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Cronaca Puglia Sociale

Abbaticchio: “Una giovane ragazza pugliese ha rinunciato alla vita e noi dove eravamo?”

Nota del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Ludovico Abbaticchio. 

La vita è un bene prezioso e quella degli adolescenti lo è ancora di più. Le loro fragilità, le loro insicurezze, il loro senso di inadeguatezza è qualcosa di cui dovremmo sempre tenere conto. 
Per questo, l’aver appreso oggi, attraverso gli organi di stampa della drammatica notizia del suicidio di una minore di origine leccese, di soli 16 anni, ospite della comunità ‘San Michele’ di Andria è qualcosa che, come uomo ma soprattutto come Garante regionale, mi scuote particolarmente. 

Come posso oggi, stamattina, definirmi Garante se non scuoto l’intera comunità regionale ad interrogarsi sulle dinamiche e le condizioni che hanno determinato un così tragico accadimento, verificando se sono stati posti in essere tutti i necessari interventi, da parte delle istituzioni e dei servizi, atti a rilevare importanti fattori predittivi di malessere psicologico e sociale e monitorare la particolare condizione di sofferenza della minore, al fine di esaminare la presenza di eventuali falle da parte della rete di supporto e di fornire le doverose risposte, alla famiglia e agli affetti della ragazza. 

Come posso essere Garante se non sollecito i Servizi Sanitari neuropsichiatrici infantili e territoriali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunali per i minorenni a lavorare tutti insieme per irrobustire la rete dei servizi per una efficace presa in carico di minori ed adolescenti in situazione di fragilità psicologica e psichiatrica? 
Chiederò nell’ottica di una costruttiva collaborazione istituzionale, di poter acquisire la documentazione di presa in carico della Minore, nel rispetto delle specifiche funzioni, della massima riservatezza e del segreto d’ufficio, al fine di stimolare le istituzioni competenti ad implementare e migliorare il sistema di tutela e protezione di minori e adolescenti”.