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Cronaca Scuola

Accusateci pure di cattivismo pedagogico, ma riempire di “sganassini” certi bulletti impuniti…

…non sarebbe sacrosanto? La nostra pedagogia cattivista è sempre stata in vigore e -senza esagerare- ha insegnato educazione, creanza e civiltà a noi, ai nostri genitori e ai nostri nonni. Leggete cosa capita a causa del buonismo imperante a scuola

La madre del cretino è sempre incinta, si sa, ma la prova provata dell’idiozia del bulletto deficiente è il postare, poi, sui social le immagini delle violenze perpetrate.

Corriere della Sera, A. Pasq.

“Era successo a Lucca, «Prof, non mi faccia arrabbiare, scriva 6… e si metta in ginocchio»; e ad Alessandria, dove alcuni studenti avevano legato un’insegnante disabile. Ma era successo anche in un istituto professionale di Vicenza che, si scopre ora, fu teatro di un’ aggressione a un docente, costretto da un paio di bulli a lasciare l’ aula.

bullo

 

L’episodio risale al gennaio scorso ed è balzato all’onore delle cronache solo in questi giorni, dopo che la Procura per i minorenni di Venezia ha deciso di aprire un fascicolo per violenza privata e interruzione di pubblico servizio nei confronti di due sedicenni, ripetenti, protagonisti in classe dell’ennesima umiliazione a un insegnante.

Il tutto, naturalmente, ripreso da uno studente che ha poi fatto girare il video su WhatsApp. Le immagini, rimbalzate da un cellulare all’ altro fino ad arrivare ad alcuni insegnanti, sono eloquenti: lo studente più spavaldo si avvicina al professore, gli punta la mano addosso, lo insulta, mentre l’altro sedicenne sorride spalleggiandolo.

bulli

 

«Bloccalo! Mettilo all’angolo!», urla qualcuno mentre il prof cerca di difendersi e di guadagnare l’ uscita. «Non lasciatelo scappare!». Ma lui ce la fa, a scappare. E cerca anche di dimenticare l’ accaduto, visto che per mesi non fa nulla.

In giugno, la scossa. Sarà per il consiglio di qualche collega o per l’ effetto delle vicende di Lucca, dove il suo collega era accusato di inerzia nei confronti degli studenti, il docente in questione ha infatti deciso di denunciare il fatto alla polizia di Vicenza, presentandosi con un legale. Gli investigatori hanno fatto approfondimenti e hanno deciso di segnalare la vicenda alla Procura per i minorenni lagunare.

bulli

 

Nella denuncia, nome e cognome dei responsabili dell’ aggressione. I quali, nel frattempo, erano stati sospesi ed espulsi dalla scuola. «Questi ragazzi vanno seguiti, la politica della scuola è cercare di rieducarli assegnando loro dei servizi socialmente utili», ha detto al Corriere del Veneto il preside che reggeva l’ istituto lo scorso anno. In nome della rieducazione, gli espulsi sono stati ricollocati in un altro istituto. Nel frattempo, l’ indagine penale della magistratura per i minori prosegue, cercando di capire il ruolo di chi ha girato il video. Perché, in queste storie di umiliazione e violenza contro i docenti (36 in Italia nell’ ultimo anno), c’ è chi minaccia, chi ride e chi decide di riprendere la scena, per lanciare l’ applauso”.

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