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Cronaca

Agricoltura sostenibile: Il Friuli Venezia Giulia ai primi posti

Nel Nord Italia si usano sempre si più le macchine a recupero

PORDENONE AI PRIMI POSTI PER AGRICOLTURA SOSTENIBILE

La provincia di Pordenone è la prima in Friuli Venezia Giulia nell’uso delle macchine a recupero in agricoltura. La macchina a recupero  è una irroratrice che permette al viticoltore di abbattere l’impiego della chimica anche fino al 50 per cento, recuperando quel prodotto che non è intercettato dalla vegetazione. Il “triangolo” Treviso-Venezia-Pordenone è tra i primi a livello nazionale che sta puntando con concretezza sempre di più verso un’agricoltura sostenibile.

VENETO-FRIULI CI CREDONO

Il presidente Condifesa Friuli VG (3300 imprese associate, più del 50 per cento nel Pordenonese) Fabio Benedetti commenta: “C’è una sensibilità da parte dei viticoltori di  salvaguardare la  salute e l’ambiente. C’è anche un  risparmio per quanto riguarda gli agro farmaci.  Si cerca di lavorare per arrecare meno danni possibili al territorio”.  Un’agricoltura che piace alle giovani generazioni visto che negli ultimi anni c’è stato un aumento del 15 per cento di nuove forze nella provincia di Pordenone. Il presidente del Condifesa Veneto Valerio Nadal interviene sul tema e sottolinea: ““Grazie a queste macchine il nostro obiettivo dell’abbattimento degli input chimici nel nostro territorio diventa concretezza”

Il SUCCESSO DI “VITE IN CAMPO”

La manifestazione della miglior meccanica in viticoltura, dove gli imprenditori hanno potuto vedere dal vivo oltre cento macchine per la viticoltura sostenibile è “Vite in Campo”. A “Vite in campo” svoltasi nella Marca Trevigiana i viticoltori hanno visto dal vivo le prove in campo relative alle nuove tecnologie con ben un centinaio di macchine in funzione. Nadal e Benedetti proseguono: “Dagli anni 60-70 periodo del boom economico  sembrava che la chimica fosse un toccasana e la soluzione a tutti i problemi. Non c’era, però, ancora una cultura della sostenibilità. Oggi abbiamo inoltre “Macchine a torretta” che permettono all’agricoltore di indirizzare l’irrorazione mirata sulla pianta quindi con miglior efficacia e minor dispersione di antiparassitario azzerandone, o quasi, il cosi detto effetto deriva”.

“FACCIAMO TESORO DELLE CRITICHE”

Gli ambientalisti sono spesso in polemica con gli imprenditori. Anche con quelli agricoli. Ma, Oddino Bin tecnico del Condifesa Treviso vede gli attacchi come uno stimolo. “Le critiche all’agricoltore che arrivano dal mondo ambientalista ci offrono importanti spunti di confronto. I nostri agricoltori sono sempre disponibili al dialogo ed al confronto tanto che stanno dando importanti risposte in tema di sostenibilità in agricoltura”.

 

 

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