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AIDme, il bracciale Salvavita

Un sistema di certificazione e anticontraffazione che consente di tutelare i propri prodotti, di fornire dati personali che possono salvarti la vita, di comunicare informazioni relative al proprio business in un modo innovativo, semplice da utilizzare con la tecnologia NFC.

Con un ingombro minimo (si parla di alcuni millimetri) e una potenzialità di applicazione quasi illimitata, si può taggare qualsiasi tipo di prodotto, creare gadget brandizzati per il mondo sportivo e per eventi, fino al bracciale salvavita AIDme.

Dott.ssa Monica Cerin

A realizzare questi prodotti, che si basano appunto sull’utilizzo della tecnologia Near Field Communication (NFC) applicata ai Tag o ai bracciali, è la società padovana Audens srl (www.aidnfc.it), che ha sede a Limena ed è guidata da Monica Cerin che ha rilevato circa un anno fa la startup con l’obiettivo di espandere il campo di applicazione della tecnologia NFC, puntando a una distribuzione internazionale.

 

AIDme, il bracciale Salvavita

Un bracciale ipoallergenico resistente all’acqua che utilizzando l’innovativa tecnologia NFC permette di avere sempre con se tutte le informazioni mediche utili per la tua salute o per qualsiasi situazione di   emergenza. Funziona con qualsiasi smartphone abilitato, e si aggiorna in maniera sicura, semplice e immediata. Consente di inserire dati personali, gruppo sanguigno, allergie, intolleranze, farmaci assunti, patologie mediche, oftalmologia, contatto medico curante, numeri di emergenza, se sei donatore di organi ed ogni altra informazione Salvavita.

E’ dedicato a tutti e soprattutto alle persone che soffrono di patologie tali per cui è consigliabile che indossino il bracciale che contiene i dati che possono permettere un intervento consapevole, qualora ce ne fosse bisogno.

Una distribuzione multisettoriale e internazionale

Audens opera mediante una rete vendita italiana e internazionale che agisce per interessare e coinvolgere anche le autorità, necessarie per arrivare a una diffusione capillare di AIDme. “In Italia abbiamo concluso diversi accordi commerciali con vari distributori farmaceutici mentre abbiamo concesso esclusive territoriali a Paesi quali Belgio, Olanda, Scandinavia, Francia e alcuni dell’Est da cui abbiamo ricevuto ordini per migliaia di pezzi.

Ci stiamo rivolgendo anche ad altri mercati per espandere la distribuzione e rendere il prodotto fruibile da tutti”, continua Monica Cerin, che spiega come l’attività commerciale di promozione della società viaggi su due binari paralleli ugualmente importanti per lo sviluppo dell’azienda: da un lato AIDme, dall’altro i TAG AIDNFC, le etichette che sono utilizzate per l’anticontraffazione e per la comunicazione digitale che rende interattivo il prodotto taggato.

Il TAG AIDNFC per le informazioni: dalla certificazione alla comunicazione

«Queste etichette dotate di TAG AIDNFC sono un mezzo estremamente efficace per la tutela dei prodotti del Made in Italy, e in tal senso sia il ministero dello Sviluppo Economico che delle Politiche Agricole, si sono dimostrati interessati a conoscerne le caratteristiche organizzando al loro interno dei tavoli tecnici.

Fra i campi di applicazione del TAG AIDNFC, la tutela dei marchi Doc e Igp; i vantaggi della tecnologia che la rendono utile a tal fine, è già presente nelle impostazioni dell’80% degli smartphone quindi non è necessario scaricare alcuna applicazione sul device per poterne usufruire. Inoltre, i TAG consentono di ricevere e comunicare informazioni in modo multimediale.

Le amministrazioni pubbliche hanno richiesto migliaia di portachiavi dotati di TAG AIDNFC che permettono ai cittadini di essere informati su quanto sia utile e di maggior rilievo per il loro vivere quotidiano. I turisti potranno avere in un TAG tutte le indicazioni per visitare una città in modo agevole e aggiornato.

Il TAG AIDNFC consente un’immediata comunicazione efficace e flessibile rispetto al servizio offerto. Ad esempio, nel caso di un’impresa, sfruttare la possibilità di trasmettere informazioni riguardo al proprio prodotto in modo rapido ed immediato.

Invece, nel caso di un’Istituzione pubblica, utilizzandolo anche come strumento sociale estremamente semplice e diretto.

Dott. Monica Cerin