
(ANSA) – CAGLIARI, 25 GIU – Resta bassa l’incidenza dei casi
in Sardegna: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi
regionale si registrano 11 nuovi contagi da Covid-19, tutti
nella parte meridionale dell’Isola.
In totale sono stati eseguiti 1.370.160 tamponi, per un
incremento complessivo di 3.022 test rispetto al dato precedente
e un tasso di positività pari allo 0,36%.
Nessun nuovo decesso (1.489 in tutto), mentre continua lo
svuotamento degli ospedali, dove ad oggi sono ospitati 44
pazienti positivi, 40 in area medica (-2 rispetto al
monitoraggio precedente) e 4 in terapia intensiva (-1). Sono
2.316 le persone in isolamento domiciliare, 53.324 (+28) i
guariti.
“Abbiamo dato un importante impulso verso un ritorno alla
normalità – afferma il presidente della Regione, Christian
Solinas -. L’emergenza Covid non è ancora alle spalle, ma la
situazione attuale ci consente di riorganizzare assistenza e
servizi per rispondere in maniera efficiente a tutte le
necessità. Il Santissima Trinità, diventato il più grande
ospedale Covid dell’Isola, con la riapertura del pronto
soccorso, rappresenta un presidio strategico non solo per la
città di Cagliari e il sud Sardegna”.
Capitolo vaccini. Con circa 20mila somministrazioni al giorno la
Sardegna punta ad arrivare all’immunità di gregge con l’80%
della popolazione vaccinata per metà agosto. Nelle ultime 24 ore
sono state inoculate 19.150 dosi, di cui 8.194 prime
somministrazioni e 10.956 richiami, arrivando a quota 1.278.289
dosi su 1.504.080 consegnate dalla struttura commissariale. Si
tratta dell’85% delle somministrazioni sul totale delle
forniture che permettono all’Isola di superare la Calabria nella
classifica stilata dal Governo.
L’obiettivo dell’Ats di raggiungere l’immunità di gregge prima
della fine dell’estate, però, è messo in pericolo dalle notizie
che arrivano da Roma sul rischio di tagli alle forniture Pfizer
per luglio. (ANSA).
Fonte Ansa.it
