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Cronaca

Azzardo: vittoria della società civile sul controllo dei dati in tempo reale

Da settembre, i cittadini italiani, tramite i Sindaci e gli amministratori di Regioni e Province avranno a disposizione un nuovo strumento per il controllo dei flussi finanziari legati all’azzardo.

Sembra passato un secolo, da quando l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negava ai sindaci quei dati. Arrampicarsi sui vetri (“non li abbiamo”, “non possiamo”, “non sappiami”) non è servito a molto. Anche perché, dopo la campagna lanciata nell’agosto 2017 da Vita e dal Movimento No Slot, sono arrivate migliaia di richieste all’Amministrazione deputata al controllo e al monitoraggio di quei flussi.

Nel settembre di due anni fa scrivevamo: I Monopoli hanno i dati e li devono liberare. Non possiamo credere che non lo abbiano, mentre lobbysti e stakeholder for profit . E non possiamo credere non li abbiamo le istituzioni rappresentative di questo Paese. Sarebbe un vulnus istituzionale enorme».

Poiché una battaglia civica si commisura non sulle rassegne stampa che produce, ma dai risultati concreti, dobbiamo dire con una punta di orgoglio che ci siamo riusciti. L’ADM ha capito che non poteva percorrere una strada senza uscita. Così, da settembre, racconta Giorgio Gori, il più costante e coerente su questa battaglia, i sindaci avranno a disposizione un «applicativo che consente di monitorare, praticamente in tempo reale, il consumo relativo a Slot, Videolottery, scommesse, Lotto e Bingo».

Il dispositivo si chiama Smart e lo ha presentato giovedì in Anci Lombardia il Direttore Centrale Giochi dell’Agenzia Roberto Fanelli. Che cosa abbia fatto cambiare opinione all’Agenzia non importa. Importano i risultati e, di questo risultato, va dato atto a tutti coloro che si sono impegnati. L’applicativo permetterà quindi ai sindaci di verificare gli orari in cui le VLT sono in funzione, facilitando così il lavoro delle varie Polizie Locali nel controllo del rispetto dei regolamenti comunali che prevedono interruzioni dei tempi di gioco.

All’incontro, racconta Gori, «erano presenti pochissimi amministratori, ed è un peccato: la nostra lotta contro l’abuso di gioco d’azzardo è tutt’altro che vinta e non possiamo certo permetterci di abbassare la guardia». Vero. E noi non la abbassiamo, anche se il Governo tace (e fa danni: vedi caso AGCOM e Villarosa) e alcune sigle dell’associazionismo si sono “sedute”, dopo lo stanziamento dei famosi milioni per la “cura e prevenzione”.

Fuor di polemica, torniamo a Smart. Che cosa consente? Consente l’accesso in tempo reale ai dati di consumo dell’azzardo, dati che potrebbero cambiare radicalmente la percezione del problema e la sua sottovalutazione in termini di riciclaggio di denaro e impatto destabilizzante sulle economie locali. Vedremo

Gori, nel frattempo, ricorda un dato fondamentale: quella contro l’azzardo è «una battaglia da riprendere con urgenza e determinazione. I nostri cittadini continuano a spendere troppi soldi nel gioco distogliendoli dall’economia reale, spesso rovinando sé stessi e le proprie famiglie. È necessario che i Sindaci tornino ad alzare la voce per ottenere concrete misure per la riduzione dell’offerta di gioco, il contrasto dell’abuso e la protezione dei soggetti più fragili».

Grazie a chi non demorde in questa difficile battaglia. Grazie anche alle Amministrazioni, quando si mostrano attente. La strada da fare è ancora lunga, ma un passo in avanti è stato fatto.

Fonte

 

 

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