Un uomo di 60 anni ha rischiato di morire per la puntura di un ragno “vedova nera”. A salvarlo un siero mai usato prima in Italia. È accaduto a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, nel pomeriggio di sabato. Il 60enne è stato punto da una malmignatta, un genere di ragno molto pericoloso, appartenente alla famiglia della vedova nera, e quindi potenzialmente letale. L’uomo era al lavoro negli arenili alla periferia della città quando è stato morso alla gamba. Ha avvertito subito convulsioni, dolori articolari e muscolari, oltre che all’addome.

Il 118 di Zapponeta lo ha trasportato al pronto soccorso, dove le sue condizioni sono state definite critiche. I medici si sono quindi rivolti al Centro nazionale antiveleni Maugri di Pavia dopo aver diagnosticato l’avvelenamento. Come riportato da Repubblica, è partita una corsa contro il tempo per far arrivare l’antidoto, il siero specifico contro la vedova nera. La prefettura di Barletta ha fatto partire subito la macchina dei soccorsi, quindi in collegamento con quella di Pavia è stato disposto il trasferimento del farmaco.

BARLETTA, 60ENNE PUNTO DA RAGNO “VEDOVA NERA”

Il siero anti-vedova nera è partito dall’aeroporto di Linate ed è arrivato a Bari con un volo di linea Alitalia. Gli agenti della polizia stradale lo hanno portato da Palese, dove ha sede lo scalo barese, all’ospedale di Barletta, dove il paziente era stato stabilizzato. Al momento l’uomo non è in pericolo di vita. I medici parlano di una “regressione della sintomatologia”. Il 60enne aveva contrazioni muscolari e tremore fino alla somministrazione del siero.

«Dopo che l’ospedale di Barletta ci ha riferito i sintomi del sessantenne, abbiamo subito pensato che potesse essere stato punto da quel tipo di ragno e abbiamo inviato intorno alle 16 l’antidoto specifico. Dopo circa tre ore il paziente è stato curato e messo in salvo», ha dichiarato a Repubblica il direttore del Centro nazionale antiveleni di Pavia, Carlo Locatelli. E ha colto l’occasione per ringraziare le prefetture e le forze dell’ordine che hanno aiutato i medici a velocizzare le procedure.

 

 

 

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