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Bergamo: non solo la chiesa che diventa moschea, ma c’è anche un appalto dato a truffatori

Complimenti a Papa Francesco, che non spende una parola per un “atto di apostasia” che conferma i musulmani nella definizione coranica di “infedeli” per quanti, come nel caso presente, svendono il loro “credo” a favore dell’islam

Chi ha letto il Corano sa che gli “infedeli” sono anche e soprattutto coloro che, con consapevolezza o per indifferenza, abdicano alla propria identità religiosa, svendendo o cedendo, ad esempio, un loro luogo di culto. Poiché contro gli infedeli è legittima la perpetua “guerra santa”, migliaia di integralisti faranno ora di Bergamo un legittimo obiettivo sensibile, in quanto centro di apostasia. Il compagnuccio sindaco Gori, vista l’indignazione popolare, ora si allinea e dice che è colpa della Regione. Lui non ne sapeva niente?

islam

 

“Sospendere” l’assegnazione della chiesa degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo “in attesa della sentenza del processo per truffa che interessa alcuni esponenti di spicco dell’Associazione Musulmani”. Lo hanno chiesto alla Asst Papa Giovanni XXIII i due deputati bergamaschi della Lega, Daniele Belotti e Alberto Ribolla. “Vista l’indignazione popolare e la presa di posizione del vescovo di Bergamo riguardo all’aggiudicazione della chiesa dei Frati degli ex ospedali Riuniti da parte di una associazione islamica abbiamo ufficialmente richiesto alla direzione dell’Asst Papa Giovanni XXIII di non procedere all’assegnazione del luogo di culto, essendo un patrimonio storico della comunità bergamasca”, hanno spiegato i due. Dunque “alla direzione ospedaliera chiediamo di sospendere in autotutela l’assegnazione della chiesa in attesa della sentenza del processo per truffa che interessa alcuni esponenti di spicco dell’Associazione musulmani di Bergamo.

papa

 

Non va dimenticato, inoltre, che diversi esponenti della comunità islamica bergamasca sono stati denunciati per violenze e risse nella diatriba interna alla moschea di via Cenisio”. Belotti e Ribolla chiedono inoltre “alla Prefettura e alla Questura di verificare se tra queste persone vi sono dei membri dell’associazione che ha vinto il bando, dato che la nuova moschea andrebbe ad insediarsi all’interno di un obiettivo sensibile come è l’Accademia della Guardia di Finanza”. 

C’è poi la solita inverosimile presa di posizione dei rottami del Pd, quelli meno paraculi del compagnuccio Gori in Parodi (quella che dall’alto degli emolumenti Rai vorrebbe insegnare agli italiani a votare): senza commento perché la nostra intelligenza è limitata, la stupidità umana infinita.

Revocare l’assegnazione della chiesa degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo all’Associazione musulmani è “istigazione a commettere un reato”. Cosi’ il consigliere regionale del Pd, Jacopo Scandella, replica alle parole dell’assessore regionale al Territorio, il leghista Pietro Foroni. “L’assessore Foroni – ha attaccato Scandella – vorrebbe che l’azienda sociosanitaria revocasse l’assegnazione della Chiesa perché non gli piace chi ha vinto la gara? Si chiama, tecnicamente, istigazione a commettere un reato. A Palazzo Lombardia, evidentemente, l’imbarazzo ha già superato i trentanove piani dell’edificio. E’ una cosa che capita, dopo autogol come questi. Per il resto ha ragione il sindaco Gori: se c’è qualcuno che non ha tenuto conto del valore spirituale della chiesa dell’ex ospedale quella è la Regione. Ora toccherà al comune trovare una soluzione per la comunità ortodossa. Una visione meno ideologica da parte della Regione permetterebbe di tutelare e rispettare le diverse religioni, come peraltro prevede la Costituzione”.

Da Agi

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