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Cronaca

Campania, in arrivo 11 milioni per la pesca e per le imprese acquicole

E’ stato approvato il bando di attuazione delle misure del Programma Operativo Feamp. Si punta a migliorare le condizioni di igiene, salute, sicurezza e lavoro dei pescatori

La Regione Campania ha approvato i bandi di attuazione delle misure del Programma Operativo Feamp, dedicate agli operatori della pesca e alle imprese acquicole, per una dotazione finanziaria complessiva di oltre 11 milioni di euro. Con il Feamp, la Regione mette a disposizione delle Pmi del comparto pesca e acquacoltura le risorse necessarie alla loro crescita economica, anche in termini di competitività, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di creare sviluppo e occupazione nei territori costieri.

Nello specifico, il bando della misura 1.32 (dotazione finanziaria di circa 2,1 milioni), punta a migliorare le condizioni di igiene, salute, sicurezza e lavoro dei pescatori, sostenendo gli investimenti, a bordo delle imbarcazioni o destinati a singole attrezzature, che siano aggiuntivi a quelli effettuati in ottemperanza alla normativa nazionale e dell’Unione. Possono presentare domanda di sostegno tutti i pescatori, gli armatori o proprietari delle imbarcazioni. Il bando della misura 1.41 (dotazione di 2,4 milioni di euro) supporta gli investimenti volti ad aumentare l’efficienza energetica delle imbarcazioni e mitigare gli effetti della pesca sui cambiamenti climatici attraverso la riduzione delle emissioni di carbonio.

In concreto, sono finanziabili operazioni quali la sostituzione dei motori, l’acquisto di attrezzature a bordo o l’adozione di fonti rinnovabili di energia, effettuate da armatori e proprietari delle imbarcazioni. Il bando della misura 2.48 (dotazione di circa 6,6 milioni) sostiene, invece, le Pmi dell’acquacoltura che effettuano investimenti per accrescere la competitivita’ e redditivita’ oppure per preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse o anche per aumentare l’efficienza energetica e favorire la conversione verso fonti rinnovabili di energia. Prevista un’intensità di aiuto pari al 50 per cento della spesa ammissibile. 

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