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Cronaca Sicilia

Cassa integrazione in deroga.Regione Sicilia avrebbero chiesto, un’integrazione salariale di 10 euro per smaltire l’enorme richieste di istanze

Lettera aperta dell’Avv. Saverio Lauretta alle Istituzioni

Al Sig. Procuratore della Repubblica di Palermo  

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Al Presidente della Regione Sicilia

All’Assessore Regionale alla Funzione Pubblica 

Al Segretario Generale Cisl Fp Sicilia

Al Segretario Regionale Cisl Fp Sicilia con delega ai dipendenti Regionali

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La richiesta di un bonus nello stipendio di 10 euro per ogni pratica analizzata  per accelerare le pratiche della cassa integrazione in deroga. 
Questo è quello che gli impiegati della Regione Sicilia avrebbero chiesto, tramite i sindacati, un’integrazione salariale di 10 euro per smaltire l’enorme richieste di istanze che va autorizzata e inoltrata all’Inps.
 
L’accusa  di un’integrazione salariale è arrivata direttamente dal capodipartimento Giovanni Vindigni
Lunedì scorso, l’assessore regionale alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, aveva rassicurato tutti dopo l’incontro di “virtuosa collaborazione” con i sindacati :  “Diamo impulso alla misura in favore dei lavoratori e ringrazio per questo i Dipartimenti e le parti sociali per la virtuosa collaborazione istituzionale che abbiamo instaurato – aveva detto in una nota l’assessore Grasso -.
 
Metteremo dunque a frutto le dotazioni del Fondo risorse decentrate destinate ai progetti strategici, assegnando un giusto riconoscimento in favore del personale della Regione”.L’enorme mole di istanze ancora bloccate quindi sarebbe tutta colpa della Regione e non dell’Inps, come si era sospettato in un primo momento. E così, la Regione dice che è colpa dei sindacati che hanno presentato al tavolo delle trattative un’integrazione in busta paga per i propri assistiti. 

La replica dei sindacati non si è fatta attendere. “Restiamo spiacevolmente sbigottiti davanti alle dichiarazioni del dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Giovanni Vindigni. Far passare i sindacati come soggetti che hanno meramente chiesto soldi in più per i lavoratori regionali mentre migliaia di siciliani attendono il disbrigo delle pratiche per la Cassa integrazione in deroga è offensivo – afferma il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Paolo Montera, e del segretario regionale con delega ai dipendenti regionali, Fabrizio Lercara -. 

Tutto questo,se è vero è assolutamente scandaloso ed inaccettabile, non tanto per i lavoratori ( che se prenderanno questo “Bonus” dovrebbero destinarlo, per fini solidaristici così come stanno facendo molti Italiani a chi la spesa non la può neppure fare rispetto invece a loro che godono dello stipendio ogni mese)  ma quanto per i sindacati che in un momento come questo dove bisogna essere equilibrati a superare  le difficoltà del momento triste e drammatico perori una richiesta di questo tipo e genere assolutamente contraria allo spirito di solidarietà che sta muovendo e caratterizzando l’opera di tante persone di buona volontà  verso aiuti concreti  a favore delle migliaia e migliaia di persone bisognose.

Se tutto questo è vero è un esempio di ” vergogna”, un atto di Egoismo ma soprattutto un gesto ingrato e di assoluta insensibilità  da parte di chi gode della sicurezza di uno stipendio regionale o statale, che sia,  nei confronti di chi da questa pandemia ha perso tutto e  non ha neppure da mangiare ed ha fatto domanda, avendone legittimamente diritto, alla cassa integrazione in deroga. .

Se  la mole di pratiche della cassa integrazione in deroga  è rimasta effettivamente bloccata per le ragioni di cui sopra, auspico che chi di competenza intervenga tempestivamente per verificare i profili di legittimità di questa vicenda perchè, se è vero quanto accaduto,  dai fatti si potrebbe configurare,  se ricorrono i presupposti di legge, anche  una gravissima fattispecie di reato tipica e molto praticate da organizzazioni e soggetti criminali.   

Avv. Saverio Lauretta