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Cronaca

Cittadinanza italiana al piccolo Alfie, ma la corte Ue boccia il ricorso

Sospesa la procedura che aveva determinato il distacco dalle macchine che tengono ancora in vita il bimbo malato. Il Papa lancia un nuovo appello via Twiitter mentre il giudice inglese chiede un contatto coi legali italiani che assistono la famiglia

Ancora un blocco sulla strada della speranza. La Corte europea dei diritti umani ha respinto il ricorso presentato dai genitori di Alfie e la loro richiesta di misure per tenerlo ancora in vita. Ieri un gruppo di persone a Liverpool ha protestato fuori dall’ospedale con la polizia che è dovuta intervenire per impedire un’irruzione. Nel frattempo l’Italia, coi ministri Alfano e Minniti, ha concesso la cittadinanza al piccolo Alfie nel tentativo di spingere per un rapido trasferimento nel nostro Paese. Intanto la procedura di distacco delle macchine è stata sospesa.

 

Papa Francesco ha lanciato, via Twitter, un nuovo appello per il bimbo. “Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans – ha scritto il Pontefice – rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento”.

Anthony Hayden, il giudice della corte d’appello britannica che nei giorni scorsi ha firmato il verdetto che autorizza i medici di Liverpool a staccare la spina al piccolo Alfie Evans, ha chiesto un confronto telefonico “urgente” nelle prossime ore con i rappresentanti legali italiani che assistono la famiglia nella battaglia per continuare a dare assistenza al bambino. Nel frattempio la procedura per il distacco del respiratore di Alfie è stata sospesa. 
 

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