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Cronaca Politica

Comunali: 11 capoluoghi al centrodestra, 6 al centrosinistra, 1 al M5s

Il cambiamento più significativo nella Toscana “rossa”, dove il centrodestra conquista Pisa, Massa e Siena, storica roccaforte del PD e dei suoi interessi economici. Il fairplay zero dello sconfitto

La Siena rossa non esiste più. E’ stata spazzata via questa notte da Luigi De Mossi, sindaco civico, ben sostenuto compattamente dal centrodestra unito, che ha superato per quattrocento voti il sindaco uscente Bruno Valentini candidato del centro sinistra apparentatosi con Pier Luigi Piccini, ex sindaco degli anni novanta. De Mossi ha ottenuto il 50,2% dei voti contro il 49,8. Numericamente 12065 voti contro 11687. Un testa a testa fin dallo spoglio delle prime sezioni ,ma con il passare del tempo il vantaggio di De Mossi si è consolidato. Una vittoria inaspetatta che arriva dopo decenni di governo della sinistra durato ininterrottamente fin dal dopo guerra. Un centrosinistra sconfitto oltre che per dinamiche politiche nazionali anche per le vicende riguardanti la crisi di Banca Mps che hanno impoverito la città. Il Pd senese attuale non è riuscito ad essere credibile , affrontando la consultazione in una situazione interna piena di contrasti. Lo stesso Valentini ha dovuto lottare contro una parte del partito per avere la seconda candidatura. Grande festa nella notte invece nella coalizione vincente. “E’ la prima volta che l’amministrazione della città – ha detto a caldo De Mossi- cambia veramente dopo anni di malgoverno. Nessuno ci credeva. Siamo riusciti a cambiare questa città che non voleva cambiare di cui vogliamo il bene. Una vittoria storica dopo decenni. Questa – ha sottolineato – è stata una vittoria di squadra, da soli non ce l’avremmo fatta”.

Il neosindaco sollecitato dalle domande dei giornalisti ha parlato anche della banca Mps “che deve restare al governo per farla ripartire. La sede comunque deve restare a Siena”. E sul risultati del centrodestra in Toscana De Mossi ha puntualizzato “che possono essere un segnale anche per le elezioni future in regione”. Presente a Siena il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli per il quale “a Siena c’è stato un risultato storico. E’ crollata in generale la Toscana del Pd. Ora ce n’è una nuova. Siamo stati i primi in questa città a puntare su De Mossi. Stanotte c’ e’ stata una ‘Caporetto rossa'”. Delusione forte ovviamente nel centrosinistra. Bruno Valentini sottolinea che “lo stesso vento che soffia in Italia ha colpito anche Siena, nonostante i buoni risultati amministrativi di questi 5 anni, che evidentemente per la maggioranza dei cittadini non sono stati sufficienti a contrastare questa onda di ‘presunto’ cambiamento, tutto ancora da verificare nei contenuti e negli effetti sulla vita delle persone. Ad ogni modo – continua Valentini- De Mossi sarà il sindaco di Siena per i prossimi 5 anni. Faremo una costante opposizione a tutto ciò che metterà in discussione la civiltà e la solidarietà della nostra comunità. Già da oggi riunirò la ‘Lista In Campo’, martedì sarà la volta del Pd, per dare consistenza alla voce della metà della città , in collaborazione con il riformismo civico della lista ‘Per Siena’. Spero che De Mossi rinunci all’insana idea di fare il sindaco part time e soprattutto ad applicare a Siena le parole d’ordine di Salvini”. Valentini guarda anche ai problemi del Pd dopo questa cocente sconfitta: “Immagino – dice – che ci sarà uno sbandamento, un fase di litigi e di rimproveri reciproci nel nostro campo, ma dovrà essere rapidamente superata e trasformata in progetti per la città e per le sfide amministrative del prossimo anno. Il contenitore Pd sta mostrando tutti i suoi limiti e occorre pensare a qualcosa di nuovo e più largo , guardando a sinistra e, in prospettiva, anche al mondo 5 Stelle che prima o poi si renderà conto delle contraddizioni e dei rischi di ciò che Salvini sta facendo all’Italia”.

AGI

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