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Cronaca

Controllo biglietti indispensabile per scongiurare furibonde liti a bordo treno

Chi viaggia sulla linea Aosta-Torino ha la possibilità di appurare i minuziosi e continui controlli della Polfer ad ogni arrivo e partenza dei convogli. Gli agenti si preoccupano, inoltre, di controllare e perquisire cittadini già segnalati

AOSTA – Sicurezza sui treni. Imperativo categorico, ‘fil rouge’ dell’impegno di Trenitalia a garanzia della salvaguardia dei viaggiatori. Programmi mirati ad evitare furti, molestie e raggiri da parte di questuanti e venditori di paccottiglia. Ma, soprattutto, iniziative finalizzate a scongiurare aggressioni perpetrate da sbandati ubriachi o in cerca del soldo facile.

 “Da parte nostra – dichiara Monica Valeri responsabile dell’Ufficio Stampa delle Ferrovie dello Stato – ci preoccupiamo di verificare che tutti i passeggeri abbiano fatto il biglietto. Controlli di fondamentale importanza per impedire l’insorgere di discussioni o di altre situazioni spiacevoli che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine a tutto discapito della puntualità dei treni”. Attività svolte dal personale Trenitalia con cadenza giornaliera su tutte le linee.

 In ogni stazione ferroviaria, inoltre, è in servizio la squadra ‘Anti Evasione’ affiancata  da un ‘pool’ nazionale di ferrovieri addetti alla sorveglianza a bordo treno e a terra. Ancora Monica Valeri: “Parliamo di quaranta/cinquanta operatori che, in gruppi di cinque, girano nei treni e nelle aree a terra supportati dalla Polizia ferroviaria”. Puntualizza: “Controlli rafforzati nelle fasce orarie più critiche”.

  Quali sono?

  “Dipende  molto dalle linee e dalle regioni. Nello specifico, i riscontri emersi per la ferrovia valdostana non sono, ad oggi, fra i più allarmanti. La sorveglianza è, in ogni caso, sempre molto accurata”.

 Vigilanza garantita anche da un sofisticato impianto di telecamere posizionato in modo tale da assicurare un monitoraggio interno ed esterno lungo tutta l’area occupata dalla struttura ferroviaria.

  Dirigenti e personale di Trenitalia preoccupati anche di impedire il deturpamento delle carrozze da parte di chi si autodefinisce ‘artista’. Sono i ‘writers’, ragazzi, perlopiù, convinti di veicolare un’espressione artistica contestata, con forza, dalla maggior parte dei cittadini. I vagoni imbrattati con soggetti incomprensibili non piacciono. Quelle colorazioni violente vergate su tutta la lunghezza dei treni infastidiscono la vista e urtano il buon gusto di molti viaggiatori. Rimedio immediato ed efficace della direzione di Trenitalia: pellicole trasparenti, lavabili ed asportabili sulle pareti esterne dei convogli. E il risultato sta premiando idea e impegno: treni superpuliti e ‘writers’ sconfitti.  

 

  

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