L’educazione alla medicina naturale di Jean Paul Vanoli. Dalle curiosità di un ragazzo che soffre di allergie alla laurea americana in Scienza della nutrizione e medicina biologica, scoprendo che…

“Fino a 15 anni ho sofferto delle cosiddette allergie da fieno e i miei genitori mi portavano da specialisti di ogni genere, senza mai trovare una soluzione. Per 3-4 mesi l’anno respiravo con il naso chiuso, giorno e notte. Sono cresciuto così fino 22-23 anni, quando mi sono detto: “probabilmente la soluzione non sta nelle visite specialistiche”… Dovevo arrivare a capire le cause del mio problema e trovare il rimedio. Di qui è partito il mio interesse le medicine “diverse” o alternative, partendo dai loro principi. La medicina orientale mi ha subito colpito. Poi sono passato all’applicazione, partendo da un concetto base: la congestione interna delle viscere è dovuta al sangue che viene trattenuto in esse e non va a irrorare la periferia: ci si raffredda proprio perché manca la irrorazione del sangue nella “periferia”, non per colpa di virus o batteri. Facendo le “orticazioni” o massaggiando con spazzole o panni ruvidissimi o panni di saggina io respiravo meglio: perciò quel principio era giusto. Ma la causa era l’infiammazione intestinale, che, ovviamente, dipende dall’alimentazione. Facevo tutto da solo, un po’ miglioravo, poi ripeggioravo.

medicina naturale

 

Ma cominciavo ad avere finalmente pause di respiro, e questo per me era già un successo. Però volevo andare fino in fondo. Ho cominciato con una alimentazione “preventiva” partendo dal mese di ottobre, cioè alla fine dei miei mesi critici. Ho tolto il latte, latticini e salumi dalla dieta, mangiando meno quantitativamente, e niente più bibite dolci e gasate. A maggio dell’anno dopo, quando di solito intorno a metà mese iniziavano i miei problemi, non successe niente. Avevo, sì, un lieve raffreddore a naso chiuso che andava e veniva, ma non c’era dubbio che avevo visto giusto e che, dunque, il problema vero era l’alimentazione. Finalmente ho trascorso l’estate con un po’ di sollievo: alla respirazione difficoltosa si accompagnava anche la depressione. A questo punto ho voluto fare la prova al contrario, per accertarmi che il miglioramento non fosse stato un caso, e per i due mesi prima di maggio sono tornato alla vecchia alimentazione. Risultato: a metà mese mi sono riammalato. A quel punto ho ricominciato con l’alimentazione sana praticando lavaggi intestinali. Ed ecco che sono stato meglio: altro che virus e batteri… Dopo tre anni ho rifatto la prova, sempre per escludere che si trattasse di una concatenazione di casi. Ed ecco che la prova ha confermato di nuovo i risultati. Cattiva alimentazione genera infiammazione del tubo digerente, alterazione della flora batterica intestinale e degli enzimi, variazione del ph digestivo, indigestione cronica con conseguente infiammazione della mucosa intestinale che trattiene, in ultima analisi, il sangue a livello delle viscere, fino a quando non si eliminano i danni intestinali. Se si eliminano, cessa anche il problema del raffreddamento.

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Poi sono andato a scavare nel mio passato e ho scoperto che purtroppo sono stato rovinato dal vaccino antivaiolo e da quello antidifterico che mi avevano fatto fare i miei genitori. Così fin da piccolo ebbi quelle strane allergie che con l’età sono diminuite di intensità, ma lasciando latenti dei problemi digestivi che poi hanno generato i miei raffreddori verso i 15-16 anni, per una decina d’anni, finché non è iniziata la rinascita. A questo punto la mia curiosità mi ha portato a studiare l’origine delle malattie. Ho cominciato a occuparmi di vaccini perché ho avuto un figlio al quale ho fatto fare subito, come usava allora, antipolio e antidifterite. Porto il bambino all’aria aperta, il bimbo si raffredda e gli viene quasi una broncopolmonite. Era nato sanissimo e non aveva avuto mai niente, possibile che dopo un po’ di giorni dalla vaccinazione si fosse ammalato così? Tra l’altro il bambino non dormiva più e piangeva spesso, e il collegamento al vaccino mi è sembrato consequenziale. Di qui la curiosità su cosa davvero contengano i vaccini: mi si è aperto allora l’universo dei vaccini tossici. A 35 anni ho istituito la prima associazione per la libertà dai vaccini in Italia con Giorgio Tremante e come consulente esterno il dottor Dario Miedico. Ho cominciato e tenere conferenze in giro per l’Italia, si sono creati gruppi di opinione e di attenzione, spesso 40-50 persone per volta. Io li coordinavo raggruppando un migliaio di persone. Per vari motivi ho avuto la necessità di delegare e ho chiesto a Tremante di andare avanti per conto suo. Avrei comunque continuato a fare da consulente esterno. Poi l’organismo, il Comilva, ha avuto un nuovo presidente e io non ho più collaborato.

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Ho cominciato a studiare biologia e fisiologia umana; intorno ai 40 anni ho scoperto che negli Stati Uniti c’era una facoltà universitaria di Scienza della nutrizione e medicina biologica, ho redatto una tesi e ho conseguito una laurea breve “magna cum laude”, come si usa dire in questi casi. Ho continuato a studiare imparando a conoscere le reazioni cellulari, il processo “dalla digestione alla cellula”, mentre generamente si studia “dalla digestione all’intestino”, non alla cellula, e questa distinzione in America è molto importante, mentre da noi non lo è. Dunque ho capito cos’è e quando avviene l’ossidazione della cellula e le endotossine prodotte dalla cellula che vanno eliminate, perché altrimenti la cellula va in stress ossidativo e allora avviene che o si adatta o va in apoptosi e muore. Se non muore continua a funzionare male, cioè in stress ossidativo, e accade come nel cancro che a volte va “al rallentatore” e il malato può allora morire di cancro oppure no. Nel corpo umano c’è un sistema software e hardware gestito dal sistema immunitario che coordina tutto. La cellula tende a sopravvivere e si adatta al nuovo sistema funzionale, ma, diciamo così, non funzionante per l’organismo. I miei studi mi hanno portato alla conclusione che esiste una sola malattia: l’”ammalamento”. Non esistono malattie, esistono malati e le malattie sono sintomi dell’ammalamento, il quale ha origine da una causa unica: gli errori comportamentali nell’alimentazione, che determinano errori fisiologici. Di qui intossicazione o uso di farmaci o di vaccini che intossicano, infiammano, alterano la flora batterica e quella enzimatica: lì nasce il problema nell’intestino.

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Questa intossicazione può andare a colpire varie parti del corpo: se va al cervello ti viene la meningite, se va alla pelle ti viene il morbillo, e il corpo funziona in modo tale che tutto ciò che è tossina va eliminato. Il sistema immunitario è funzionale a questo, la tossina deve essere “smembrata” ed eliminata attraverso le vie deputate all’eliminazione che possono essere lo stesso tubo digerente, i liquidi come urina e sudore, le feci, e anche col sangue, e poi la pelle producendo foruncoli, irritazioni, eritemi, perdita di capelli. Dunque esiste il malato e miliardi di sintomi che variano da individuo a individuo. Questa intossicazione o “asia” dove va produce danno. Se va al cuore viene l’infarto, se va al fegato l’epatite, al cervello la meningite o l’infarto cerebrale. Quando ho cominciato a divulgare queste cose è successo il finimondo, perché ho denunciato lo sfruttamento del malato attraverso la medicina ufficiale basata sui farmaci…”

(Continua)

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