Il timore di subire un furto riguarda un italiano su due. Crescono le persone che fanno uso di porte blindate, vetri antisfondamento, impianti d’allarme. Cresce dell’11 per cento il ricorso a vigilantes privati

I furti in appartamento viaggiano al ritmo di 24 ogni ora da nord a sud dell’Italia. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop su dati Istat in occasione dell’avvio dell’iter parlamentare per la modifica della legge sulla legittima difesa e alla vigilia del primo grande esodo estivo che porterà oltre 18 milioni di italiani fuori casa per raggiungere le località di mare e di montagna lasciando le case vuote. Si tratta di un momento delicato dell’anno – sottolinea Uecoop – durante il quale le città in parte si svuotano e le abitazioni sono più vulnerabili. E visto che il timore di subire un furto riguarda 1 italiano adulto su 2 secondo l’istituto mUp Research, ognuno cerca di rimediare come può: c’è chi si affida a porte blindate, inferriate, vetri anti sfondamento o a impianti di allarme collegati alle forze dell’ordine o a servizi di vigilanza privata che nel mondo delle cooperative hanno registrato un balzo dell’11% negli ultimi 5 anni Secondo una ricerca di Transcrime, l’orario più a rischio è tra le 18 e le 21, seguita dalla fascia tra le 9 e il 12 del mattino e da quella pomeridiana tra le 15 e le 18. Avere la casa svaligiata dai ladri – sottolinea Uecoop – è fra le esperienze più traumatiche che si possano vivere e rischia di azzerare l’effetto benefico della vacanza, mentre quasi mai si arriva a individuare i responsabili e a recuperare un bottino che ha spesso più un valore personale che economico.

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