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Dopo la tragedia di Genova si scopre che da Nord a Sud il Belpaese cade a pezzi

Si stima che da Nord a Sud sono in pericolo il 60 per cento dei viadotti. Ma mancano i soldi. E, come se non bastasse, per i cavalcavia delle Provincie (enti cancellati/riordinati quattro anni fa) non ci sono fondi per la manutenzione e investimenti

La tragedia si Genova è destinata purtroppo a proseguire. Proseguirà dopo i funerali di Stato. Proseguirà dopo le polemiche, dopo che più di qualcuno con tono da giustiziere continuerà a tuonare: “Ora i colpevoli la pagheranno”. Proseguirà nonostante le lacrime di chi ha perso un suo caro che quel 14 agosto stava attraversando il ponte sulla A10 perchè ancora impegnato nel lavoro o perchè stava viaggiando verso località vacanziere. “Genova” è tutta l’Italia, migliaia di chilometri di strade, con ponti, viadotti e gallerie. Percorsi ogni giorno da auto e mezzi pesanti. Tutte opere realizzate in cui il traffico non aveva i numeri di oggi. In cui non c’erano due/tre auto per famiglia. Si tratta di infrastrutture vecchie di oltre mezzo secolo, soprattutto in cemento armato, materiale che nei decenni si è usurato. Si stima che da Nord a Sud sono in pericolo il 60 per cento dei viadotti. Ma mancano i soldi. E, come se non bastasse, per i cavalcavia delle Provincie (enti cancellati/riordinati quattro anni fa) non ci sono fondi per la manutenzione e investimenti. Per la cronaca: quello di Genova è il quinto ponte che crolla nell’ultimo lustro. E cio’ che più ci inquieta e ci fa rabbrividire è che queste tragedie si potevano evitare: il professor Antonio Brencich due anni fa aveva indicato il ponte Morandi “come il fallimento dell’ingegneria”. Sembra di assistere alla “Cronaca di una morta annunciata” giusto per riesumare il titolo del libro di uno scrittore Premio Nobel. Eppure numerosi ingegneri  e architetti  italiani sono stati chiamati all’estero per la realizzazione di alcune tra le più importanti opere infrastrutturali. A quante morti dovremo ancora assistere sotto le macerie di ponti e viadotti prima che qualcuno intenda intervenire prima? 

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