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Cronaca

Esenzione canone Rai per gli over 75: c’è tempo fino a lunedì per la richiesta

Il 30 aprile scade il termine per la presentazione delle domande all’Agenzia delle Entrate. La misura introdotta dal governo Gentiloni vale per chi non supera un reddito annuo da 8 mila euro

Servono due condizioni particolari: essere over 75 e avere un reddito annuo non superiore a 8 mila euro (prima il limite era a quota 6.713). Se si possiedono questi requisiti è possibile presentare entro il 30 aprile (lunedì) la richiesta di esenzione dal Canone Rai.  

La misura era stata annunciata dal premier Paolo Gentiloni a metà febbraio, poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 marzo scorso e con la soglia degli esentati alzata da 115 mila agli attuali 350 mila.

I cittadini che hanno compiuto 75 anni e con un reddito annuo non superiore a 8.000 euro potranno quindi rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate per presentare una dichiarazione sostitutiva di richiesta di esenzione oppure spedirla con raccomandata, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 – Torino. La richiesta, accompagnata da un documento di identità valido, dovrà essere compilata con il modello che può essere richiesto all’Agenzia delle Entrate. Eh sì, servirà in molti casi l’aiuto di parenti o amici giovani e forniti di pazienza…

Inoltre, per continuare ad avvalersi dell’agevolazione negli anni successivi (se le condizioni di esenzione permangono), non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni. Se invece, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione si perde il possesso dei requisiti per beneficiare della esenzione, è necessario versare il canone.

Chi nel corso dell’anno attiverà per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, dovrà inviare la richiesta di esenzione entro 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di pagare il canone. Coloro che, in presenza dei requisiti previsti, hanno pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 possono chiederne infine il rimborso tramite il modello disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

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