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Cronaca

Famiglie Accoglienti: il crowdfunding per i bambini sgomberati a Primavalle

 

A metà luglio è stato sgomberato a Primavalle, la sua foto è divenuta un simbolo. Lui è Rayane un ragazzino marocchino che sotto lo sguardo dei poliziotti porta via ciò che ha di più caro: i libri. Ora a suo favore e degli altri bambini sgomberati dallo stabile alla periferia di Roma è stato lanciato il crowdfunding “Vogliamo studiare”, sulla piattaforma Gofundme, promosso da Famiglie Accoglienti.

Come viene spiegato nella pagina che in meno di cinque giorni ha già raccolto 2.551 euro da parte di 53 donatori ed è stata condivisa oltre 500 volte, la foto «è lo specchio dell’Italia di oggi, che odia la cultura, se la prende coi più deboli e ha distrutto ogni speranza di miglioramento sociale.

Rayane è marocchino, vuole studiare, ha promesso alla sua professoressa di matematica di laurearsi. Come Famiglie Accoglienti che ospitano dei giovani migranti abbiamo lanciato questa campagna di sostegno per permettergli di continuare gli studi. Subito. Oggi ma anche domani: alle medie, alle superiori, all’università».

I bambini sgomberati, spiega Fabrizio Tonello dell’associazione «sono una trentina e frequentano tutti le medie. Abbiamo calcolato una spesa media per bambino di circa 250 euro all’anno e il nostro obiettivo è quello di aiutarli tutti per l’intero ciclo delle medie». Nell’appello al crowdfunding si sottolinea come i diritto allo studio, garantito dalla Costituzione vada difeso, così come «va affrontata l’emergenza abitativa che rende sempre più precarie le condizioni di vita di italiani e stranieri».

Famiglie Accoglienti – viene precisato – userà i fondi raccolti esclusivamente per aiutare negli studi i bambini sgomberati a Primavalle e «oggi dispersi in varie sistemazioni di fortuna a decine di chilometri da quella che era stata per vent’anni la loro casa. Occorre fare presto, vogliamo che Rayane possa tornare a scuola a settembre con tutti i suoi libri e con un tetto sulla testa». Tonello spiega che «sono in corso delle trattative tra il Comune di Roma e le associazioni. Però non si sa quando si materializzerà una soluzione, il rischio è che i bambini restino dispersi».

L’obiettivo della raccolta fondi è raggiungere i 20mila euro e per farlo non c’è limite di tempo

 


In apertura la foto simbolo scelta anche dall’associazione per il lancio del crowdfunding su Gofundme.com

Fonte

 

 

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