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Cronaca

Famiglie, un flash mobile per l’assegno unico

«Sono qui perché continua il drammatico crollo delle nascite. Nel 2018 sono nati 18.000 bambini in meno rispetto al 2017. Il minimo storico di nati dall’unità d’Italia e sono convinto che l’assegno unico è una risposta coerente e immediata»: il megafono rilancia la denuncia e la proposta di uno dei manifestanti sopravanzati da una distesa di seggioloni e passeggini vuoti, a testimoniare la drammatica assenza di nuovi nati, davanti a Montecitorio.

Quella della crescita zero è una realtà consolidata nel nostro Paese ormai da una quindicina d’anni, un trend che neppure i nati in Italia dalle coppie di immigrati sono riusciti a invertire, segnando anche su questo fronte nell’ultimo anno un passo indietro.

Il Forum delle associazioni familiari ha deciso di lanciare un flashmob proprio nelle ore in cui la Manovra finanziaria per il nuovo anno arriva in Parlamento senza l’assegno unico per i nuovi nati, una proposta che trova d’accordo tanti parlamentari ma che non è mai riuscita finora a concretizzarsi. «Ma non c’è in questa nostra manifestazione nulla di polemico», ci tengono a sottolineare gli organizzatori. Si pensa piuttosto a sostenere la propria proposta: «L’assegno per il figlio è un investimento. Su questo c’è stato un cambiamento culturale e oggi un figlio è riconosciuto come un bene da tutti, un investimento sociale. E questo è un aspetto diffuso e riconosciuto a livello europeo», dichiara a Vita Maria Grazia Colombo, vice presidente del Forum delle famiglie, orgogliosa madre di sei figli e nonna di 10 nipoti.

Il megafono intanto continua la denuncia: «Oggi ci sono 1,4 lavoratori per ogni pensionato e lo Stato spende 110 miliardi in più per le pensioni. Con meno figli e meno futuri lavoratori lo Stato spenderà oltre il doppio per le pensioni rispetto ad oggi, e sono convinto che l’assegno unico è una risposta coerente ed immediata».

Ancora un altro manifestante si fa largo nella selva di passeggini e seggioloni tristemente vuoti: «Quando nasce un figlio per una famiglia aumenta il rischio di povertà. Alla nascita del terzo figlio il 42% delle famiglie sono in povertà o a rischio di esclusione sociale».

La proposta del Forum chiede un assegno unico di 240 euro al mese per figlio che verrebbe coperto assorbendo i 6,5 miliardi degli assegni familiari, 1,5 miliardi dal riordino di bonus bebè, mamma domani e asili nido, 12 miliardi dal riordino delle detrazioni e 10 miliardi dal bonus degli 80 euro, per un totale di 30 miliardi. Il tutto per fermare, dicono quelli del Forum, una desertificazione drammatica: ogni anno il saldo tra i morti e i nuovi nati è negativo di quasi 200.000 unità: è come se ogni anno in Italia scomparisse una città grande come Reggio Emilia.

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