Prima Pagina>Cronaca>Genova, qualcuno sapeva: spuntano, finalmente, i primi nomi degli indagati, non solo di Autostrade
Cronaca

Genova, qualcuno sapeva: spuntano, finalmente, i primi nomi degli indagati, non solo di Autostrade

La Guardia di Finanza ha trasmesso una lista di nomi alla Procura di Genova, chiedendo di valutarne eventuali responsabilità in merito al crollo del Ponte Morandi. Le cui pessime condizioni secondo gli inquirenti erano note da almeno tre anni

Qualcuno sapeva e ora cominciano a venire fuori i nomi. Una trentina, in particolare, quelli che la Guardia di Finanza ha trasmesso alla Procura di Genova, chiedendo di valutarne «eventuali responsabilità omissive» o dirette in merito al crollo del Ponte Morandi. Tra i nomi coinvolti ci sono i vertici di Autostrade e di Spea, la controllata del gruppo Atlantia che si occupa di sorveglianza e manutenzione delle infrastrutture, ma anche nomi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: tutte figure che, in vari momenti, si sono occupate del ponte, entrando dunque in possesso di informazioni fondamentali sullo stato di salute dell’opera, le cui pessime condizioni secondo gli inquirenti erano note da almeno tre anni. Al momento chiaramente nessuno risulta indagato, sarà la magistratura a valutare le singole posizioni e a individuare i reati eventualmente da contestare, che vanno dall’abuso di ufficio all’omicidio plurimo colposo, al disastro colposo o all’attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.

Tra i nomi più importanti, scrivono oggi Corriere della sera Repubblica, ci sono quelli dell’a.d. di Autostrade, Giovanni Castellucci, del presidente, Fabio Cerchiai, del direttore centrale operativo, Paolo Berti, del responsabile delle opere di manutenzione, Michele Donferri Mittelli, e di Paolo Strazzullo, responsabile del procedimento di retrofitting previsto per rinforzare la struttura.

Tra i dirigenti del Mit ci sono Vincenzo Cinelli, direttore generale della Vigilanza, Bruno Santoro, capo della Divisione tecnico-operativa della rete autostradale, e Giovanni Proietti, responsabile della Divisione analisi e investimenti. C’è anche chi in Spea ha dovuto gestire la situazione del ponte Morandi: l’amministratore delegato Antonino Galatà, il responsabile del progetto di retrofitting, Massimiliano Giacobbi, e il capo del piano sicurezza Massimo Bazzanelli.
A livello locale ci sono il provveditore interregionale per le opere pubbliche, Roberto Ferrazza, con i suoi due sottoposti, Alessandro Pentimalli e Salvatore Buonaccorso, e Carmine Testa, responsabile dell’articolazione locale della Direzione di vigilanza.

La notifica dei primi avvisi di garanzia avverrà in contemporanea con la richiesta d’incidente probatorio. Un passaggio che potrebbe avvenire già nelle prossime settimane, quando i pm circoscriveranno meglio il perimetro delle responsabilità.

 

Rispondi