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Cronaca

Gino Strada: “Questo Governo è formato per metà da fascisti e per metà da co….ni”. Continuano le stilettate tra il fondatore di Emergency ed il Governo Italiano.

Ancora una volta Gino Strada, medico, attivista e fondatore di Emergency, si lascia andare a dichiarazioni colorite nei confronti del Governo Italiano. Secondo quanto riportato da “HuffingtonPost” il medico avrebbe apostrofato questo Governo come “Criminale” e formato per “Metà da fascisti e metà da co….ni”. L’oggetto del contendere è, come al solito, la gestione del fenomeno migratorio che secondo Gino Strada è “disumano”. 

Solo di ieri è la notizia di 117 morti a causa di un Naufragio a largo delle Coste Libiche, nelle stesse però la Guardia Costiera Libica ha tratto in salvo 140 migranti ed ha coordinato i soccorsi per il salvataggio di altri 100.

Appena due settimane fa il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione per bloccare il sostegno italiano alla Guardia Costiera libica (rimessa in efficienza di motovedette e corsi d’addestramento).

Il Tribunale ha riconosciuto allo Stato italiano – e non ad una ONG né alla magistratura – la prerogativa di scegliere i contenuti della cooperazione con uno Stato africano.

La sentenza ha ribadito anche la sovranità di quello stesso Stato africano, “unico interlocutore possibile ovvero l’entità sovrana […] che ha, in virtù dei principi di diritto internazionale, il controllo diretto ed esclusivo sulle proprie acque territoriali”.

Nonostante quindi i lamenti delle ONG e di altri Gruppi di Pressione, devono essere le Istituzioni democraticamente elette a dettare l’agenda politica riguardo la gestione dell’immigrazione. 

Le ONG non vivono le realtà cruente e difficili delle Periferie, dove l’immigrazione incontrollata non ha avuto altro effetto se non quello di aumentare la criminalità ed il degrado. L’Italia non è un popolo di mostri razzisti come lo si vuol dipingere, e sembra pretestuoso e pregiudiziale l’atteggiamento del fondatore di Emergency che in tutti questi anni è stato molto timido con le accuse e gli “anatemi” nei confronti di un’Europa che ha lasciato completamente sola l’Italia nella gestione del fenomeno migratorio

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