Ginostra è il piccolo borgo di poche decine di abitanti che più di ogni altro sta subendo le conseguenze dell’eruzione dello Stromboli, dove le esplosioni dal cratere del vulcano hanno seminato il panico nel pomeriggio di oggi. La pioggia di lapilli incandescenti, mista a materiale lavico ha messo in fuga le persone che si trovavano nel villaggio – circa un centinaio tra turisti e residenti – con vere e proprie scene di panico, tra chi si è barricato in casa e chi si è gettato in mare. Ginostra, dunque, si è trasformata in poco tempo in un ammasso di denso fumo, dove la pioggia di cenere e lapilli ha fatto da contorno al paesaggio circostante. A causa dell’eruzione dello Stromboli l’energia elettrica è stata interrotta e, come evidenziato all’Ansa da Gianluca Giuffrè, giornalista e proprietario di un bazar a Ginostra, “alcuni turisti si sono precipitati sul molo, dove sta per attraccare l’aliscafo, con l’intenzione di abbandonare l’isola”. Durante il periodo invernale i residenti che popolano il piccolo borgo nella parte sud-occidentale dell’isola di Stromboli sono circa una trentina, numero destinato a crescere nel periodo estivo grazie ai turisti affascinati da Stromboli, raggiungibile solo via mare.

GINOSTRA, FRAZIONE DI STROMBOLI COLPITA DALL’ERUZIONE

Ginostra però, oggi è diventata teatro principale dell’improvvisa eruzione dello Stromboli che ha provocato la morte di uno dei numerosi turisti accorsi nel piccolo borgo e che si trovava su un sentiero libero di Punta del Corvo. Adesso, gli stessi turisti che fino ad oggi erano rimasti affascinati dalla frazione di Stromboli, ora vorrebbero lasciare al più presto l’isola. Qui, ogni anno, giungono centinaia di turisti anche se il borgo è privo di vere e proprie spiagge. Proprio la contemplazione delle attività vulcaniche dello Stromboli rappresenta una delle maggiori attività turistiche del posto, dal punto di osservazione di Capo Corvo. Pochi i servizi a disposizione, a parte l’ufficio postale e la guardia medica, mentre luce elettrica ed acqua corrente sono stati introdotti solo nel 2004. Raggiungibile solo via mare tramite pontile di attracco per traghetti ed aliscafi, a Ginostra sembra tornare indietro nel tempo: i cellulari non hanno una buona ricezione, mentre le strade sono più che altro piccoli viottoli stretti che non permettono la presenza di auto. E’ ancora usanza quella di impiegare gli asini per il trasporto delle cose.

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