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Cronaca

Il Parlamento riconosca i diritti dei minori fuori famiglia

Diritto di essere accolto in una famiglia costituita da un padre e da una madre; diritto alla partecipazione e all’ascolto; diritto ad una chiara e universale definizione dello stato di abbandono; diritto alla nomina di un avvocato; diritto ad essere accompagnato da una equipe psico-socio-giuridica; diritto ad essere sostenuto da un’associazione che abbia come precisa finalità la tutela dei diritti dell’infanzia; diritto di rimanere nella condizione di “fuori famiglia” solo temporaneamente; diritto al risarcimento del danno quando il diritto ad una famiglia viene violato.

Sono gli otto diritti che tutti i minori che vivono fuori dalla famiglia devono vedere realizzati, contenuti nella Carta dei diritti degli OFC (Out of Family Children) che AiBi promuove da tempo e che oggi, dopo la vicenda della Val d’Enza, torna di estrema attualità.

«I minori che vengono assistiti per periodi prolungati in comunità o che vengono dati in affido a lungo termine mantengono intatto a livello psicologico il trauma dell’abbandono. Per questo con la nostra Carta dei diritti degli Out of Family Children (OFC) chiediamo che la politica e il Parlamento riconoscano i loro specifici diritti soggettivi. Tra cui il più importante è quello di essere sottratti al precariato affettivo», afferma il presidente di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, Marco Griffini.

Fonte

 

 

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