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Cronaca Sicilia

“Il valore di questo 23 maggio: la difesa della legalità come unica certezza” 

Nel ricordo dei Giudici Giovanni Falcone  Paolo Borsellino Francesca Morvillo e tutti i Poliziotti delle scorte deceduti per difendere e proteggere la Giustizia e la Verita’.

“Il valore di questo 23 maggio: la difesa della legalità come unica certezza  per lo sviluppo della nostra terra e la qualità del lavoro”.

Palermo 22 maggio 2020 – “Cgil, Cisl Uil, nella giornata del 23 maggio, in cui il nostro pensiero va alle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e a tutti i caduti per mano della mafia,  ribadiscono la necessità di un  forte impegno di tutta la società sana per l’affermazione della legalità in ogni posto di lavoro,  unica certezza per contrastare la corruzione, la mafia, gli affari illeciti – dichiarano i segretari generali di Cgil Palermo Enzo Campo, Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il coordinatore territoriale Uil Gianni Borrelli –

La storia dei giudici Falcone e Borsellino, che hanno  lottato per tutti noi, per una società libera dalle mafie, deve essere monito continuo nella difesa del significato autentico della legalità, dei valori della solidarietà, della giustizia, del rispetto dei diritti. Per questo chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza, e accertati fatti e responsabili,  sulle ultime indagini sugli appalti della Sanità e sulle infiltrazioni mafiose nel terziario e negli appalti dell’indotto del Cantiere navale di Palermo”.
 

“Solo un  percorso nella legalità può favorire le condizione di sviluppo per la nostra terra e garantire la sicurezza del mondo del lavoro –  aggiungono Enzo Campo, Leonardo La Piana e Gianni Borrelli – Oggi, nella difficoltà della nostra situazione economica,  segnata dalla pandemia, e alla luce dei risultati delle ultime inchieste, che hanno scoperchiato il sistema ancora opprimente di controllo mafioso e criminale nel sistema produttivo e degli appalti, dobbiamo vigilare e costruire insieme un progetto di crescita economica, culturale e sociale  basato sul valore dell’onestà e del rispetto delle leggi”. 

“Quindi, il 23 maggio,  per Cgil, Cisl, Uil,  è ancora una volta occasione per dire No a ogni forma di oppressione e sopraffazione mafiosa, No a ogni forma di  condizionamento illegale  che arreca danno al nostro sistema economico – continuano Campo, La Piana e Borrelli – Il sindacato, dal canto suo,  continuerà a svolgere la sua azione di presidio in tutti i posti di lavoro, per testimoniare il rapporto indissolubile tra legalità e qualità del lavoro”.