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Cronaca

In Marocco per formare gli intermediari sociali dedicati ai care leavers

Il Regno del Marocco e Ai.Bi. – Amici dei Bambini insieme fino al 2021 per formare gli Intermediari sociali dedicati ai “care leavers” – i ragazzi che raggiungono la maggiore età dopo aver trascorso una parte della propria vita fuori dalla famiglia d’origine, in regime di protezione sociale.
Ai.Bi. – Amici dei Bambini è stata coinvolta per diversi anni nella tutela dei diritti dei care leavers e nella promozione della ricerca internazionale in questo campo. Nell’ambito di questi studi, effettuati a livello europeo grazie a progetti supportati dall’Ue, è emersa l’importanza della presenza di un operatore specializzato, un Intermediario sociale appunto, interamente dedicato ai progetti di inclusione.

Si tratta di una figura che rappresenta un elemento chiave per un adeguato supporto al raggiungimento dell’autonomia da parte di un care leaver e che è, peraltro, di fatto già contemplata dalle “Linee guida delle Nazioni Unite per assistenza alternativa per i bambini“, che invitano a fornire risorse umane specifiche in grado di seguire individualmente il neo-maggiorenne al momento dell’uscita dal sistema di protezione sociale, facilitando quindi la sua indipendenza.

La figura dell’intermediario sociale viene, da un lato, gestita da un soggetto privato esterno al sistema di protezione ma, allo stesso tempo, chiamata a coordinarsi con soggetti e team multidisciplinari appartenente al settore pubblico.
L’intermediario sociale deve essere in grado di proporre un rapporto educativo, basato su un forte “codice paterno” e finalizzato a stimolare, da parte del care leaver, l’attivazione di risorse per il raggiungimento dell’autonomia.

Sulla base dell’esperienza sviluppata, il ministero della Famiglia, della Solidarietà, dell’Uguaglianza e dello Sviluppo sociale del Regno del Marocco ha richiesto ad Ai.Bi. una consulenza per l’organizzazione e la formazione del personale pubblico locale, predisponendo anche gli strumenti di concertazione e collaborazione inter-istituzionale come piani e protocolli operativi tra amministrazioni a livello centrale e sui territori.

L’obiettivo finale è quello di supportare il ministero a dare avvio alla figura dell’intermediario sociale in cinque realtà territoriali, almeno all’esordio, perché possa poi supportare l’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi e ragazze in uscita dal sistema di tutela e protezione statale.

In apertura image by Monica Volpin from Pixabay

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