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Cronaca

La figlia lo lascia a 24 anni per un tumore: il padre trasforma la sua tesi in un libro

Francesca Pirozzi stava lavorando a un testo sul nutrimento nei pazienti in chemioterapia. “Il cibo ideale” sarà presentato lʼ8 giugno a Fano. La ragazza sosteneva che lʼalimentazione potesse alleviare il malessere della chemio

Francesca ha continuato a studiare, a dare gli esami, fino a preparare la tesi. Sul letto di ospedale, dove prendeva appunti su tutto quello che le succedeva quotidianamente, si era promessa di raccontare la sua esperienza per essere utile a chi come lei l’avesse dovuta affrontare, voleva farlo con un libro. Questo è l’impegno che mi sono preso, un modo per continuare a sentirla vicina”. Marco Pirozzi

Fano –  Il Cibo ideale non è un libro di cucina, una guida al mangiare sano, una raccolta di ricette o forse è tutto questo. Nato dall’idea di completare il lavoro di Francesca che dal suo letto di ospedale stava scrivendo la tesi sull’alimentazione nei pazienti in chemioterapia, si è via via arricchito di spunti e contributi “utili” a tutti nell’approccio quotidiano con il cibo.

Forse non esiste un “mangiare ideale”, un cibo che nel bene o nel male influisca sul nostro vivere. Tutto può far male e allo stesso tempo bene. Sono la qualità dei prodotti, le modalità di preparazione, la quantità di quello che mangiamo che, uniti al nostro stile di vita ed a dove viviamo, possono determinare o meno l’insorgere di malattie.

Il cambiamento del modo di mangiare continua a mutare le nostre abitudini, la nostra cucina e il nostro modo di fare la spesa. Sugli scaffali dei supermercati un prodotto per essere “buono” deve per forza essere senza qualcosa, indirizzando il consumatore verso una totale confusione. La grande industria e la globalizzazione, se da una parte hanno portato un più facile accesso ai prodotti, dall’altra hanno standardizzato palato e scelte.

Così il progetto di Francesca si è allargato: nel libro esperti, nutrizionisti e chef raccontano, ognuno dal proprio punto di vista professionale, come e cosa mangiare per lasciare al cibo quel ruolo fondamentale per la vita di tutti.

Francesca da tempo era in cura al reparto di Ematologia dell’ospedale “San Salvatore” di Pesaro a causa di un linfoma di Hodgkin. Avrebbe voluto che il suo lavoro diventasse un libro, ma non è riuscita a completarlo.

È morta due anni fa, ad agosto, a soli 24 anni. Allora papà Marco ha deciso di portare a termine il suo progetto:è l’impegno che mi sono preso, un modo per continuare a sentirla vicina”.

L’8 giugno a Fano, alla Fondazione Cassa di Risparmio, sarà presentato il volume Il cibo ideale, in onore di Francesca. Il libro ha due testimonial d’eccezione, papà Marco e Marina Magini, sua compagna nonché medico legale. Quello che Francesca voleva far sapere a tutti è che attraverso l’alimentazione si può controllare il malessere procurato da un tumore e della relative cure, spesso molto invasive.

Fra le pagine sono raccolte esperienze che possono essere utili al malato e consigli di esperti, come Giorgio Calabrese, nutrizionista, e Luca Imperatori, oncologo. Ma anche ricette di chef stellati, da Mauro Uliassi a Nadia Santini.

In ricordo di Francesca, inoltre, è nata anche la Fondazione Pirozzi onlus, con lo scopo di divulgare materiali utili per i malati e raccogliere fondi per una ricerca proprio sull’alimentazione oncologica, che sarà condotta da Vieri Fusi e Mirco Fanelli, docenti del dipartimento di Scienze biomolecolari dell’Università di Urbino.

Averla sempre al centro dell’attenzione e delle cose che facciamo è come averla ancora qui“, spiega il padre di Francesca a Il Resto del Carlino. “Lei, che si voleva sempre rendere utile agli altri donando sangue e prestandosi a fare la bagnina di salvataggio, nonostante l’innata riservatezza, sarebbe stata contenta di questo“.

È possibile trovare il libro nelle librerie o acquistarlo direttamente sul sito della fondazione. Il ricavato della vendita sarà destinato a finanziare i ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino che hanno identificato e sviluppato una classe di composti caratterizzati dalla capacità d’indurre una spiccata attività biologica nei confronti delle cellule tumorali.

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