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Cronaca

Le Mostre imperdibili dell’estate: la Scapigliata di Leonardo a Napoli

Dal 6 luglio al 2 settembre a Palazzo Zevallos Stigliano, Gallerie d’Italia. E’ una piccola tavola su legno proveniente da Parma. La testa è straordinariamente simile a quella della Vergine delle Rocce, celeberrima opera conservata al Louvre

E’ “La Scapigliata” di Leonardo da Vinci il settimo ‘ospite illustre’ di Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli. Proveniente dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, la presenza della piccola tavola capolavoro del genio toscano anticipa le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo previste per il prossimo anno. L’esposizione, curata da Marco Carminati, sarà aperta al pubblico dal 6 luglio al 2 settembre 2018. La rassegna propone nella storica sede di via Toledo un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri, e questa volta ricondotte due capitali della cultura già legate dal fatto che Carlo III di Borbone, re delle due Sicilie prima di ereditare il trono di Spagna, a Napoli trasferì le preziose collezioni d’arte ereditate dalla madre, Elisabetta Farnese. Il celebre dipinto, La testa di donna, detta La Scapigliata, è una tavoletta in legno di 27 centimetri per 21, dipinta con terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, nota sin dal 1627 per la citazione, negli inventari di Federico Gonzaga, di “un quadro dipintovi la testa di una donna scapigliata bozzata… opera di Leonardo d’Avinci”. Una attribuzione messa in dubbio nella prima metà dell’800, ma ormai fuori dal dubbio anche per le sue corrispondenze con la testa della Madonna in un altro capolavoro leonardesco, la Vergine delle Rocce, con cui dialoga in una riproduzione digitale nell’allestimento napoletano, e per quelle con gli studi del genio toscano per la testa di Leda. La sua datazione però è tutt’ora incerta, così come la sua effettiva natura (dipinto non finito, abbozzo, studio preparatorio), la provenienza e la sua destinazione.

A distanza di oltre trent’anni dalla grande mostra Leonardo e il leonardismo a Napoli e a Roma tenutasi al Museo di Capodimonte, il ritorno del dipinto in città consentirà di riprendere i temi affrontati in quella circostanza, aggiornandoli con i più recenti interventi critici. La raffinata Testa di donna è anche messa a confronto, nel corso di una visita guidata in programma per il 7 luglio e il 21 luglio, con il volto di sant’Orsola raffigurata nel Martirio di Caravaggio, capolavoro delle collezioni Intesa Sanpaolo ospitato proprio a palazzo Zevallos consentendo di approfondire le tecniche e il linguaggio di questi due maestri dell’arte italiana. Accanto alla Scapigliata, esposta una riproduzione digitale di Salomé con la testa del Battista di Bernardino Luini. L’opera originale, datata al 1525 circa e conservata agli Uffizi dal 1793, ha una sorprendente somiglianza tra la testa di donna di Leonardo e contribuisce a collocare a Milano il prototipo leonardesco almeno fino al 1530, sottolineando la fortissima influenza che il maestro toscano continuava a esercitare sui più giovani artisti che si erano formati o perfezionati alla sua bottega, quale appunto Luini. Il dialogo tra i volti del capolavoro di Leonardo e quello di Luini è qui reso possibile grazie all’esposizione di quest’ultimo sotto forma di Digital Art Work, copia digitale riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale, realizzata dall’azienda Cinello in accordo con la Galleria degli Uffizi utilizzando un’innovativa tecnologia brevettata. L’iniziativa è promossa da Save the Artistic Heritage. Il catalogo della mostra Leonardo da Vinci. La Scapigliata è edito da Marsilio e contiene un saggio critico del curatore.

Fonte: AGI

Sotto: La Vergine delle rocce, Louvre

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