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Cronaca

L’Italia rinuncia a 5 fucili per finanziare la formazione di giovani leaders di pace

«Confermo l’adesione alla campagna Leaders for Peace e vi porto un gesto piccolo, simbolico, ma concreto: 5 fucili della nostra difesa. Verrà rinunciato all’acquisto di 5 fucili per sostenere le vostre iniziative»: con queste parole il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, poco fa, ha dato seguito all’impegno preso a febbraio, quando firmò – l’appello “Leaders for Peace”. Si tratta dell’appello lanciato dai giovani dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace Onlus alle Nazioni Unite lo scorso 10 dicembre. Fra gli impegni chiesti, quello di spostare il costo di un’arma dal bilancio della difesa in borse di studio per formare leader di pace, a Rondine. «Vi garantisco il mio pieno appoggio morale e non mi sottraggo all’impegno. Sono lieto di accettare il vostro invito a Rondine e nell’occasione della mia visita vi dirò quanto saremo riusciti a spostare dal bilancio della difesa per la formazione di leader di pace», aveva detto Conte.

Il premier oggi ha tenuto una lectio agli studenti della World House. «5 fucili, direte voi. Potevano essere 500… Pensate fosse una cosa facile? Sto parlando di una programmazione già avanzata, è stata arrestata tutta una macchina, non è stato semplicissimo. L’Obiezione è stata “ma ci saranno 5 dei nostri senza fucile”. Ringrazio il ministro della Difesa Elisabetta Trenta per aver compreso lo spirito dell’iniziativa e per avermi consentito realizzare quell’impegno che era nell’aria da febbraio. Mi farò latore fra gli alti leaders e cercherò di diffondere la vostra iniziativa. Sarò il vostro testimonial».

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