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Cronaca

Matera, due assistenti di polizia penitenziaria arrestati con gravissime accuse

L’organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria non lesina la divulgazione di queste notizie. Il Segretario Generale Leo Beneduci è il primo a denunciare questi misfatti. Ma tiene a sottolineare: “La maggioranza degli agenti è onesta”

MATERA. Corruzione, peculato e concorso in falso ideologico. Reati contestati a due assistenti di polizia penitenziaria in servizio nella Casa Circondariale dei Sassi di Matera. I due ultracinquantenni, uno originario di Ginosa (Taranto), l’altro di Altamura (Bari), sono stati posti agli arresti domiciliari. Altri nove loro colleghi hanno ricevuto un avviso di garanzia per favoreggiamento. L’accusa. I due assistenti facevano recapitare dei pacchi ai detenuti in cambio di soldi. ‘Mancette’ (sembra che si aggirassero sui 250 euro a pacco) che i famigliari facevano ‘scivolare’ nelle tasche degli agenti incriminati.

 L’episodio  viene divulgato dall’Osapp, l’Organizzazione Autonoma Polizia Penitenziaria, il cui Segretario Generale Leo Beneduci non usa mezzi termini per esprimere il suo sconcerto: “L’arresto pone una seria riflessione sulla grave infedeltà al giuramento prestato. Al tempo stesso – rintuzza – ci riempie di sgomento e preoccupazione perchè il carcere resta un luogo in cui non si devono mai abbassare l’attenzione e il ruolo che rivestono gli agenti”.

  Beneduci plaude all’eccellente lavoro svolto da appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e della Questura di Matera. “Indagini e provvedimenti – riprende il ‘vertice’ Osapp – che isolano e azzerano le ‘mele marce’ del Corpo, facendo risaltare un dato ineludibile. la stragrande maggioranza  del personale di Polizia Penitenziaria è dotata di qualità morali e lavorative e non ha nulla a che vedere con agenti infedeli alle istituzioni”.

  Non è soddisfatto di quanto espresso e vuole ricordare la stima manifestata, a chiare lettere, dall’opinione pubblica ai rappresentanti delle forze di polizia. Che, secondo quanto sottolinea il segretario Osapp, “riscuotono unanime consenso per il quotidiano sacrificio profuso a tutela dell’ordine e della legalità”, conclude. 

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