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Nuova carta d’identità elettronica: in tutti i Comuni d’Italia entro il 2018

Sarà in grado di assolvere a numerose funzioni come i pagamenti elettronici di multe, bollette, bolli auto, ticket sanitari e molto altro. Tra le novità, l’impronta digitale

Adottata da circa il 20 per cento dei Comuni italiani, la carta d’identità elettronica (CIE) è il documento di identificazione che in Italia sta gradualmente sostituendo la carta d’identità cartacea. Da quest’anno costituirà sia un documento di riconoscimento personale che certifica l’identità del soggetto titolare, sia uno strumento di autenticazione per l’accesso ai servizi telematici della pubblica amministrazione.

È una tessera in policarbonato, simile a alla tessera del codice fiscale.  Attualmente è possibile richiederla soprattutto nelle regioni del Nord, Lombardia, Veneto e Piemonte in testa.

Grazie ad un microchip presente all’interno della CIE, è possibile racchiudere in un singolo documento di riconoscimento più informazioni: codice fiscale dell’intestatario, le impronte digitali e gli estremi dell’atto di nascita. I cittadini, inoltre, potranno scegliere di aggiungere una serie di informazioni in più, come la propria volontà di donare gli organi, la tessera sanitaria e elettorale, collegare la propria identità digitale Spid per i servizi della Pubblica Amministrazione, all’interno di quello che è stato chiamato progetto POLIS, volto a snellire e velocizzare la comunicazione tra lo Stato e i cittadini al fine di ridurre adempimenti superflui e inutili file agli sportelli pubblici grazie alla messa a punto di canali telematici ad hoc da parte dei vari Ministeri che hanno migrato sulla rete gran parte dei servizi da loro offerti.

La validità è uguale a quella della carta d’identità cartacea tradizionale, ossia dieci anni. In caso di minorenni la validità della carta di identità varia in base all’età: sotto i tre anni sarà triennale, quinquennale invece tra i 3 e i 18 anni.

La carta di identità elettronica fa il suo ingresso per la prima volta nel 2000 in via sperimentale, lanciata dal Ministero dell’Interno  in 156 Comuni di tutta Italia. Dal 2012 in poi è divenuta del tutto operativa in quei Comuni che hanno richiesto la possibilità di erogare il servizio.

Come e dove richiederla  Il Ministero dell’Interno ha messo a punto un portale in cui è possibile verificare se nel proprio Comune di residenza è già possible richiedere la CIE, accedendo alla sezione del sito Carta d’identità nei Comuni d’Italia. Una volta accertata l’operatività del vostro Comune, basterà recarsi all’Ufficio Anagrafe e farne richiesta. Abbiamo verificato e, per ora, non tutti i Comuni acquisiscono la foto al momento del rilascio, può essere che, per alcuni, sia ancora necessario presentare la fototessera. È obbligatorio, invece, prestare il consenso al prelievo dell’impronta del dito indice sia della mano destra sia della sinistra.

I Comuni autorizzati al servizio rilasciano la carta d’identità elettronica in circa venti minuti. Tuttavia, non tutti  vi daranno immediatamente il documento. In alcuni casi sarà rilasciato un sostitutivo cartaceo cui seguirà, nel giro di dieci giorni circa, l’invio direttamente a casa tramite posta. Assieme all’emissione della carta di identità elettronica riceverete tre codici personali segreti, consegnati in busta chiusa: il Pin, cioè il numero identificativo personale segreto necessario per il riconoscimento dell’utente, il Puk, ossia il codice per sbloccare il Pin qualora si sbagli per tre volte la digitazione o se si dimentica il proprio numero e infine il Cip, il codice per bloccare il Pin nel caso in cui la carta venga smarrita o rubata.

Chi può richiederla La nuova carta di identità elettronica può essere richiesta da tutti coloro in possesso di cittadinanza italiana, residenza in uno dei Comuni già serviti da questo servizio e codice fiscale allineato con l’indice nazionale delle anagrafi.

Che documenti servono La carta di identità scaduta o in scadenza, da presentare in caso di rinnovo.  Se invece siete stati vittime di furto o l’avete smarrita, dovete presentarvi con una fotocopia della denuncia alle autorità competenti (attenzione, la maggior parte dei Comuni non vi farà la fotocopia, se arrivate con il documento in originale) accompagnata, se ce l’avete, da un altro documento di riconoscimento come passaporto, patente, libretto della pensione con foto. Ma non è strettamente necessario: nella denuncia, sia per furto sia per smarrimento, ci sono già i vostri dati. Se invece la vostra carta d’identità fosse deteriorata, portatela con voi per la sostituzione.

Quanto costa Il prezzo della carta d’identità elettronica per il primo rilascio o rinnovo è di 16,79 euro, a titolo di spese di gestione dello Stato (comprese quelle necessarie per la consegna al domicilio) e una somma a titolo di diritti fissi di segreteria applicati dai Comuni. In media il costo totale della carta d’identità elettronica sarà di 22 euro, sia in caso di primo rilascio sia di rinnovo. Cambia il costo rispetto al documento cartaceo che costava ai cittadini soltanto 5,42 euro.

Dove trovare il numero della nuova carta d’identità elettronica – ll numero del documento della CIE è inciso con il laser sia sul fronte sia sul retro della tessera ed è composto di 7 numeri e due lettere finali, per esempio AA. Sul fronte della CIE, il numero si trova precisamente sotto il logo che rappresenta l’Italia, mentre sul retro è sotto l’ologramma metallizzato.

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