(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 9 FEB – “Un discepolo e una comunità cristiana sono luce del mondo quando indirizzano gli altri a Dio, aiutando ciascuno a fare esperienza della sua bontà e della sua misericordia. Il discepolo di Gesù è luce quando sa vivere la propria fede al di fuori di spazi ristretti, quando contribuisce a eliminare i pregiudizi, le calunnie, e a far entrare la luce della verità nelle situazioni viziate dall’ipocrisia e dalla menzogna”. Lo ha detto il Papa all’Angelus. Il Papa ha poi chiamato alla responsabilità i gestori del web e dei social per combattere la tratta. “Sul fronte della prevenzione, mi preme segnalare come diverse ricerche attestino che le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l’inganno.
    Pertanto, è necessario da una parte educare a un uso sano dei mezzi tecnologici, dall’altra vigilare e richiamare i fornitori di tali servizi telematici alle loro responsabilità”, ha sottolineato Papa Francesco.
   

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