
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Gli sfollati climatici “vengono ‘divorati’ da condizioni che rendono impossibile la
sopravvivenza. Costretti ad abbandonare campi e coste, case e
villaggi, fuggono in fretta portando con sé solo pochi ricordi e
averi, frammenti della loro cultura e della loro tradizione”. Lo
sottolinea Papa Francesco nella prefazione al volume ‘Orientamenti pastorali sugli sfollati climatici’ che è stato
presentato oggi in Vaticano.
“Partono pieni di speranza, con l’intenzione di ricominciare
la propria vita in un luogo sicuro. Ma, per lo più, finiscono in
bassifondi pericolosamente sovraffollati o in insediamenti
improvvisati, aspettando il loro destino. Coloro che sono
costretti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni a causa della
crisi climatica hanno bisogno – dice il Pontefice – di essere
accolti, protetti, promossi e integrati. Essi hanno il desiderio
di ricominciare, ma bisogna dare loro la possibilità di farlo, e
aiutarli perché possano costruire un nuovo futuro per i loro
figli. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare sono tutti
verbi che corrispondono ad azioni adeguate. Togliamo quindi uno
per uno quei massi che bloccano il cammino degli sfollati, ciò
che li reprime e li emargina, che impedisce loro di lavorare e
di andare a scuola, ciò che li rende invisibili e nega loro la
dignità”, rileva Papa Francesco. “Vedere o non vedere, questo è il problema!”: dinanzi al
dramma degli sfollati climatici Papa Francesco riprende lo
shakespeariano dubbio amletico dell’ “essere o non essere” e lo
trasforma in un monito sul tema dei migranti. (ANSA).
Fonte Ansa.it
