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Cronaca

Parma, all’università nuovi spazi per le mamme che allattano

Dopo la denuncia di un medico perché alla sua compagna era stato proibito allattare il loro piccolo di 2 mesi all’interno dell’ateneo, sono giunte le scuse e la promessa di predisporre a breve tre locali per quell’atto “determinante di salute”

Le scuse dell’Ateneo hanno rimesso le cose a posto. È accaduto che all’Università di Parma una guardia giurata abbia invitato una donna di 27 anni intenta ad allattare il proprio bimbo a lasciare i locali dell’edificio. L’episodio è stato denunciato dal compagno della donna, Simon Younes, medico 32enne nato in Libano e adesso in Italia per specializzarsi in fisiatria. La sua compagna, Olia Zdyrko, era andata a prenderlo in biblioteca quando il piccolo Adam, due mesi e mezzo, ha richiesto la poppata.

“Non può allattare qui, pensi alla sensibilità degli studenti, si allontani”, si è sentita dire Olia. Il marito Younes ha raccontato l’accaduto alla Gazzetta di Parma. Il giorno stesso della pubblicazione dell’articolo, prontamente l’Università degli Studi di Parma ha chiesto scusa alla mamma con una nota su Facebook. L’Ateneo annuncia che “saranno effettuati i doverosi accertamenti circa il deplorevole episodio, ribadisce e conferma la propria grande attenzione nei confronti dei diritti umani e sociali. Nella fattispecie, si ribadisce il principio secondo il quale l’allattamento al seno è il principale determinante di salute nei primi anni di vita: è doveroso da parte di ognuno, istituzioni in primis, promuoverlo e favorirlo, garantendo il diritto delle mamme di allattare liberamente. Per questo il Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell’Ateneo, con il pieno appoggio del Rettore Paolo Andrei, ha strutturato nei mesi scorsi un progetto per la creazione di 3 spazi all’interno dell’Università dove le studentesse, le dipendenti, ma anche le private cittadine che ne abbiano necessità, potranno allattare e accudire i propri bambini. Con l’occasione, porgiamo le nostre scuse al papà e alla mamma che sono rimasti vittime di questo spiacevole episodio”. Intanto dal direttore del reparto materno-infantile della Usl di Reggio Emilia è arrivato l’invito a tutte le donne di Parma a organizzare un flash mob con allattamento dentro i locali dell’università.

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