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Cronaca Lombardia

Risolto il giallo del corpo smembrato a Milano. Ci sono due fermi

Corpo smembrato fermi

Due colombiani sono stati fermati per l’omicidio di un uomo il cui cadavere è stato poi smembrato e carbonizzato alla periferia nord di Milano.

La vittima è stata prima accoltellata alla gola e al petto, poi fatta a pezzi con l’accetta e portato all’interno di una valigia a Bovisasca dove è stato dato alle fiamme.  

Secondo la ricostruzione fornita dal pm Paolo Storari, l’omicidio è stato commesso durante una festa in una villetta vicino alla zona di ritrovamento la sera del 30 marzo. Una festa cui hanno partecipato poche persone e durante la quale è scoppiata una lite “per motivi futili e pregressi risalenti alla loro vita precedente in Colombia“.

Nella villetta teatro del delitto è stato trovato il carrellino utilizzato per trasportare la valigia, sporco di sangue, e l’accetta usata per fare a pezzi il cadavere. 

Uno dei fermati ha 32 anni, l’altro 21. Contro il primo è stata formulata l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà, contro il secondo quella di occultamento, vilipendo e soppressione di cadavere. E’ del più anziano pero’ la villetta nella quale è stato commesso l’omicidio, non lontano dal luogo dove poi i resti carbonizzati sono stati trovati, al quartiere Bovisasca. Nell’abitazione era stata organizzata una festa, quindi la lite acuita dall’uso di alcool, sfociata infine nel terribile gesto. Solo alcuni dei presenti però hanno assistito all’efferata scena, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, e in base alle loro testimonianze è stato possibile in meno di 24 ore risalire all’autore dell’assassinio.

Fondamentale anche la testimonianza raccolta la notte stessa di un vicino di casa che avrebbe sentito le urla e poi visto delle persone pulire al di fuori della villetta. Il 32enne, che ha precedenti per furto, è stato fermato per le strade del quartiere nel pomeriggio di ieri; si trova in Italia da molti anni con un regolare permesso. Il più giovane invece su era in Italia da poco con un visto turistico. E’ stato fermato a Malpensa: aveva un biglietto per Madrid e aveva passato i controlli. Quando gli agenti di polizia lo hanno preso era pronto per imbarcarsi sul volo che “sarebbe partito nel giro di 5 o 6 minuti”. Il decollo è stato rinviato per scaricare il suo bagaglio dalla stiva.

agi

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