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Cronaca

Special Stage, è tempo di artisti al servizio del sociale

Special Stage come next big thing della musica italiana. È questa l’onda che nasce dal progetto di Officine Buone, che permette a giovani musicisti, cantanti e band di valorizzare il proprio talento suonando su un palco speciale negli ospedali italiani.

La musica assume un ruolo importante per stimolare la capacità di reagire e superare gli ostacoli delle malattie offrendo un momento di svago e distrazione.
Vere e proprie performances realizzate nei reparti di degenza degli ospedali italiani aderenti all’iniziativa con la supervisione e la consulenza di importanti artisti della musica italiana e il supporto dei volontari di Officine Buone.

Anno dopo anno, il progetto che vanta solo nell’ultima annualità oltre 100 date realizzate negli ospedali di tutta Italia, 450 musicisti coinvolti come partecipanti, 60 ospiti della musica e dello spettacolo italiano, 15 città italiane coinvolte e le prime aperture in ambito internazionale, si colloca oggi come la più grande rassegna di musica dal vivo nel panorama nazionale, credibile tanto nella sua funzione sociale quanto in quella puramente artistica.
«Data dopo data ci siamo accorti che Special Stage stava diventando qualcosa di serio e importante», ci racconta Ugo Vivone, fondatore di Officine Buone «negli ultimi 3 anni il coinvolgimento di oltre sessanta nomi della scena musicale italiana (senza distinzioni tra indie e mainstream) e la moltiplicazione del numero delle sedi ci ha fatto capire che il progetto era ormai uscito da una dimensione puramente “sociale” ed era pronto per essere una rivoluzione musicale».

Un lavoro incessante e un’organizzazione solida per arrivare ai numeri di Special Stage, che nasce da un palco speciale installato nell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel 2008. Una prima data-laboratorio con Niccolò Fabi come guest di apertura e poi tanti esperimenti per arrivare all’idea di una sorta di contest musicale permanente.

Da Brunori Sas ad Ornella Vanoni, da Malika Ayane a Caterina Caselli, da Coez a Francesco Sarcina, passando per Fabio Fazio, Cesareo degli Elio e le Storie Tese, Violante Placido, Rachele Bastreghi, Margherita Vicario, Maccio Capatonda, Matilda De Angelis, Stefano Fresi, Marco Maccarini, Federico Russo, Niccolò Fabi, Ermal Meta, Marianne Mirage, Sikitikis e tante band giovanissime come Eugenio in Via di Gioia e Pinguini Tattici Nucleari.

Un’onda travolgente che attira tutti i musicisti emergenti italiani per la sua semplicità e per il suo doppio valore: da una parte la possibilità di frequentare un palco su cui suonare almeno 3 brani per ogni data con l’ascolto attento di giurati di alto livello (da importanti musicisti a giornalisti musicali, conduttori radio e tv, etc etc), dall’altra la possibilità di mettere il proprio talento al servizio del sociale, realizzando grazie alla propria passione per la musica la prima vera esperienza di volontariato della propria vita.

Il 22 giugno si svolgerà la Finale 2019, con 10 artisti che arriveranno da tutta Italia per aggiudicarsi il titolo ma soprattutto per essere ascoltati da importanti talent scout della musica italiana, cantautori, giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Questi i finalisti: Augenblitz (Roma), Emit (Milano), The Spell of Ducks (Torino), Ties (Lecce), Gloria Galassi (Reggio Emilia), Lefty Slim (Londra), Vincent Bugozi (Londra), Gabriele Marongiu (Iglesias), Benedetta Varì e Giada Corabi (Catanzaro), Chiara Patronella (Venezia).

A condurre il palco dello Zelig di Milano sarà Marco Maccarini, conduttore di programmi musicali che hanno fatto la storia della musica italiana come TRL di MTV e Festivalbar, che ha preso in carico anche la direzione artistica di uno show che si preannuncia di alta qualità, grazie alla qualità dei partecipanti e all’inserimento di alcune super guest musicali.

In giuria: Marco Pontini (Vice Presidente Radio Italia), Massimo Bonelli (iCompany, direttore Concerto Primo Maggio Roma), Melissa Marchetto (conduttrice DopoFestival di Sanremo), Carolina Di Domenico (Radio Rai Due), Luca De Gennaro (direttore di VH1 Italia, speaker Radio Capital, direttore Milano Music Week), Lorenzo Luporini (ufficio stampa Goigest e Fondazione Gaber), Alessandro Fabozzi e Francesco Sarcina (Le Vibrazioni), Gennaro De Rosa (Musica contro le Mafie).

Fonte

 

 

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