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Sulla presenza alle superiori percentuali flessibili fino al 100%

 Un numero di presenze, nelle Superiori, con una percentuale flessibile, che possa arrivare fino al 100%, utilizzando i margini di autonomia e le norme già esistenti per le scuole. È quanto si prevede per gli istituti superiori, per i quali il prossimo decreto disporrebbe la presenza anche al 100% dei ragazzi. Secondo quanto già previsto nelle apposite linee guida per la didattica digitale integrata, le Superiori con problemi di sicurezza o di spazi possono sempre utilizzare, in percentuale, lo strumento della Dad. Ad essere valutati saranno anche i piani dei tavoli prefettizi in merito all’organizzazione del Tpl nei vari territori.

“Il Governo non ha rappresentato ancora quel cambio di rotta atteso dalla comunità educante, la situazione è rimasta identica sul piano nazionale. Aumentare la percentuale degli alunni in presenza al 100% senza correttivi rappresenta una mossa azzardata”. Lo scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Roma e Lazio. “Trasporti, spazi, dispositivi di protezione individuale, organici inadeguati rischiano di provocare un fortissimo stress organizzativo per lavoratrici e lavoratori, dirigenti, studentesse e studenti, con un impatto enorme a poco meno di due mesi dal termine delle lezioni”.

“Nostro dovere è segnalare le difficoltà perchè vengano risolte. Ciò che è cambiato rispetto ai mesi scorsi è che buona parte del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino ma il resto è sostanzialmente rimasto immutato. Queste osservazioni sono ovviamente differenti da zona a zona: nelle grandi città, in generale, nelle scuole superiori, le aule sono affollate, nei piccoli centri no. Si era parlato di un contact tracing che al momento non sembra vedere la luce perchè è complesso da organizzare”.
    Così il presidente dell’Associazione nazionale preside, Antonello Giannelli, su Rainews24. “Dentro le scuole i presidi hanno lavorato in modo encomiabile, le scuole al loro interno garantiscono una ragionevole sicurezza, non sono focolaio di contagi. Certo, se poi si prendono per arrivare a scuola vetture molto affollate..si possono fare gli scaglionamenti negli ingressi a scuola, ma questo non risolve tutti i problemi. CI sono tante aule piccole e contenere i ragazzi sono all’interno con un distanziamento di 1 metro non è possibile. Se si rientra al 100% il distanziamento non può essere rispettato. Se va rispettato, bisogna consentire ai dirigenti di decidere autonomamente una percentuale di rientro. Io non mi schiero nè con gli aperturisti nè con i chiusuristi. Se si riapre in queste condizioni ci saranno certi eventi, altrimenti si demanda alla scuola la decisione e allora le condizioni di sicurezza saranno mantenute”, ha concluso Giannelli.

Fonte Ansa.it

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