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Thailandia: forse risolto il problema dell’ossigeno

I ragazzi sarebbero a circa 600 metri di profondità, ma resta sconosciuto il punto esatto. Scavati 100 “camini” sul dorso della montagna per creare vie di fuga alternative. E l’allenatore si scusa: speriamo sopravviva per andare, da solo, in galera

I soccorritori thailandesi hanno scavato “più di 100 camini” sul versante della montagna, per creare un percorso alternativo all’evacuazione subacquea dei ragazzi intrappolati con il loro allenatore nella grotta. “Alcuni sono profondi anche 400 metri, ma non abbiamo ancora individuato la loro posizione”, ha riferito ai giornalisti Narongsak Osottanakorn, aggiungendo che la missione non ha la tecnologia necessaria “per individuare dove si trovano”. “Riteniamo siano a 600 metri di profondità, ma non conosciamo il punto esatto”, ha aggiunto. A proposito della quantità di ossigeno nella grotta, Osottanakorn ha detto che i soccorritori sono riusciti a creare una linea per pompare aria fresca e che sono anche stati richiamati i lavoratori non essenziali. Il calo di ossigeno era stato infatti un effetto collaterale negativo della presenza dei soccorritori nella grotta. In questo momento ci sono 4 medici con i ragazzi.

Da AGI

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