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Cronaca

Thailandia: i ragazzi ancora prigionieri. Caos e contraddizioni nei soccorsi

Non è chiara la strategia dei soccorritori: si parla di due sommozzatori per ciascuno dei ragazzi che li aiuteranno a uscire per lo stesso tragitto da cui sono entrati. Ma come faranno a raggiungerli? E le piogge monsoniche sono iniziate

Le autorità thailandesi hanno confermato che alle 10.00 (le 5.00 in Italia) sono iniziate le operazioni di recupero dei 12 ragazzi bloccati con il loro allenatore in una grotta nel nord del Paese. Il portavoce ufficiale delle operazioni, Narongsak Ossottanakorn, ha comunicato che al recupero partecipano 18 sub, 13 stranieri e 5 thailandesi. I livelli di acqua che inondano parzialmente la grotta sono diminuiti in modo significativo, in modo che i bambini possano camminare per gran parte del viaggio. Sarà recuperato un ragazzo alla volta e ognuno uscirà con due sommozzatori.
   Secondo le previsioni, il primo ragazzino dovrebbe essere recuperato stasera intorno alle 21.00, le 16.00 in Italia. I sub dovranno percorrere 1,7 chilometri, per un totale tra andata e ritorno che richiederà 11 ore. Per questo le operazioni potrebbero durare 2 giorni e saranno dipendenti dalla condizioni del tempo. Medici e soccorritori attendono all’interno e in prossimità dell’uscita della grotta, dove sono stati spostati un migliaio di giornalisti. “Le piogge sono una delle principali preoccupazioni, l’acqua potrebbe tornare a inondare i tunnel”, ha spiegato il portavoce, ricordando che oggi è previsto un intensificarsi delle precipitazioni.

Fonte: AGI

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