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Cronaca

Umbria: gelate primaverili 2017, arrivano i risarcimenti

La primavera dell’aprile 2017 sarà ricordata per le gelate eccezionali che danneggiarono numerose coltivazioni. In Umbria il Ministero delle politiche agricole ha riconosciuto il carattere di eccezionalità di eventi calamitosi

Saranno utilizzati esclusivamente a favore degli operatori agricoli danneggiati dalle gelate dei giorni 20, 21 e 22 aprile 2017 i 270mila euro assegnati alla Regione Umbria con decreto del Ministero delle Politiche agricole a seguito del riconoscimento del carattere di eccezionalità di eventi calamitosi del 2016 e dello scorso anno in alcuni territori dell’Umbria. È quanto ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini.  “La Regione – ricorda l’assessore – aveva attivato le procedure per il riconoscimento del carattere di eccezionalità sia per le conseguenze delle piogge alluvionali del 12 giugno 2016 sia, l’anno successivo, per le gelate di aprile in modo da poter accedere ai finanziamenti per far fronte alle richieste avanzate dagli operatori agricoli che hanno subìto danni. Allo stesso tempo – ricorda ancora -, nel giugno 2017, nell’ambito della programmazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, è stato attivato il bando per l’erogazione di aiuti per un importo totale di 5,4 milioni di euro per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali e avversità atmosferiche, dando la possibilità di fare domanda, e quindi di usufruire di risorse più cospicue rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale, alle aziende agricole colpite dalle piogge alluvionali del giugno 2016 che avevano fatto a suo tempo la regolare segnalazione del danno”. “L’importo concesso dal Ministero – sottolinea l’assessore Cecchini – è notevolmente insufficiente a indennizzare sia gli agricoltori colpiti dalle eccezionali gelate dell’aprile 2017, che hanno riguardato soltanto le coltivazioni, sia quelli danneggiati dalle piogge alluvionali che hanno interessato invece le strutture agricole”.                                             

 

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