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Cronaca

Un vento gelido flagella l’Italia. Quattro morti nel Lazio

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È di 4 morti il tragico bilancio dell’ondata di maltempo che ha investito larga parte del centro sud con cedimenti strutturali e cadute di alberi provocati da venti di eccezionale intensità. Ad Alvito, nel Frusinate, il crollo di un muro alto circa due metri ha investito quattro persone, uccidendo Guido Albassi, 71 anni, e Carlo Diana, 73 anni. A Guidonia Montecelio, alle porte di Roma, un albero di alto fusto ha travolto un’auto in transito, provocando il decesso in ospedale del conducente, un 45enne di origine romena.

A Capena un 54enne impegnato a riparare una tettoia danneggiata dal maltempo ha perso l’equilibrio per una folata di vento e cadendo da sei metri ha travolto il figlio di 14 anni, uccidendolo. Complessivamente, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco sono stati circa 1.500: il record spetta al Lazio con 400, davanti a Campania (380), Abruzzo (200), Umbria (180) e Puglia (100).

Emergenza alberi a Roma

A Roma sono decine i tronchi e i rami di alberi abbattuti dal vento e finiti sulle strade: uno ha colpito un taxi in sosta a Trastevere ma il conducente e’ rimasto miracolosamente illeso. Tranciati i cavi del tram, strada chiusa e traffico del centro paralizzato. Chiuso ‘per vento’ il Parco archeologico del Colosseo, dal Campidoglio arriva la raccomandazione ad osservare la “massima cautela” nelle zone alberate. Domani off limits parchi e ville storiche.

Sempre a causa del vento a oltre 40 nodi che ha causato una burrasca in mare, un mercantile turco si è arenato sul litorale sud di Bari, a 200 metri dalla costa. In difficoltà anche il rimorchiatore che ha tentato di disincargliarlo. Un militare della Guardia Costiera è rimasto leggermente ferito ad una mano dopo essere scivolato sulla motovedetta che tentava di avvicinarsi al mercantile. In Sicilia a Paceco, nel Trapanese, tre persone sono rimaste ferite dopo essere state colpite dai detriti del tetto del palazzetto dello sport, volato per le forti raffiche di vento e finito all’interno della villa comunale. 

In Campania senza conseguenze la collisione tra due motonavi nel porto di Ischia. A Napoli presidiate da polizia municipale e vigili del fuoco le zone più colpite: il vento ha abbattuto piante, recinzioni e cartelloni pubblicitari. Due i feriti lievi, madre e figlio, nel vesuviano: erano nell’auto colpita da un albero. Scuole chiuse in alcuni centri del Salernitano dove la notte scorsa e’ nevicato abbastanza forte. Neve anche sull’Irpinia e nell’alto Sannio, con temperature in picchiata. Vento forte a Caserta, dove in via precauzionale la direzione della Reggia ha deciso di tenere chiuso il parco ai turisti.

Neve anche nel Mezzogiorno

In Molise raffiche di vento violente, gelo siberiano e neve sopra gli 800 metri: numerosi gli alberi sradicati. Chiusa per alcune ore la statale Termoli-Petacciato, proprio a causa di due tronchi di traverso sulle carreggiate. Forti criticità anche in Abruzzo, in particolare in provincia dell’Aquila, a Castel Di Sangro, Avezzano e Sulmona, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per la rimozione di alberi caduti e per la messa in sicurezza di tetti scoperchiati. In mattinata, un ferito lieve sulle piste di sci di Campo Felice per il cedimento del tetto di una baita.

Ondata di gelo a Catanzaro, dove è scattato l’allarme senzatetto, e in tutta la provincia di Cosenza: in Sila neve copiosa fin dalla notte. A Castrovillari un uomo è rimasto ferito in modo non grave da un albero.
Poco incoraggianti le previsioni: la massa di aria polare, scesa attraverso i Balcani, determinerà pure domani “venti forti o di burrasca nord-orientali” su Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Alto il rischio di “mareggiate lungo le coste esposte”.

Esteso l’allerta su Lazio e Campania

La morsa del gelo al sud dovrebbe proseguire anche nella giornata di domenica, con forti venti nord-orientali e mare agitato al largo. La Protezione Civile della Campania ha prorogato l’allerta meteo fino alle 24 di domenica. Quella del Lazio prevede invece che dalla tarda mattinata di domani e per le successive 24-36 ore si prevede persisteranno venti forti o di burrasca nord-orientali.

Un miglioramento è previsto sull’area adriatica grazie allo spostamento del vortice di bassa pressione verso la Tunisia mentre in Calabria e Sicilia c’è il rischio di forti piogge e nubifragi. Bel tempo invece al Nord e sui versanti tirrenici dove però il tempo sarà ancora ventoso e freddo.

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