(ANSA) – CARACAS, 27 GIU – Leopoldo López, fondatore in Venezuela del partito Voluntad Popular in cui ha militato, prima di autoproclamarsi presidente della repubblica ad interim, Juan Guaidó, considerato il ‘guru’ di quest’ultimo, è stato per mesi in contatto con organizzazioni di mercenari nel quadro di un piano per rovesciare il presidente venezuelano, Nicolás Maduro.
    Lo scrive il quotidiano Usa Wall Street Jorunal (Wsj).
    In un servizio da Bogotà intitolato “Guru dell’opposizione venezuelana ha guidato un piano per rovesciare Maduro”, il giornale sostiene che López, che attualmente è rifugiato nell’ambasciata spagnola a Caracas, insieme ad altri esponenti dell’opposizione “ha esaminato le proposte di almeno sei compagnie private di ‘contractor’ per realizzare azioni militari tali da provocare una ribellione delle forze armate venezuelane e facilitare così la caduta di Maduro”.
    Fra i mercenari consultati, dice poi il Wsj, c’è anche una compagnia (SilverCorp) implicata nell’incursione paramilitare sventata il 3 maggio (sulle coste di La Guajira, in Venezuela) e per la quale sono stati arrestati anche due ex berretti verdi statunitensi, che hanno dichiarato di aver fatto parte della sicurezza del presidente Donald Trump.
    A metà maggio il governo venezuelano ha denunciato i legami fra López, i mercenari e i disertori che avevano partecipato alla ‘Operazione Gedeone’ che aveva il proposito di assassinare il presidente Maduro.
    Il giornale statunitense riferisce quindi il commento di un diplomatico europeo di rango elevato che si è occupato di Venezuela, secondo cui in questa vicenda “Guaidó ha danneggiato le sue credenziali democratiche”.
    Secondo questa fonte, che non ha voluto identificarsi, il leader oppositore, molto legato a López, “dà l’impressione di voler montare due cavalli, uno attraverso il negoziato, e l’altro per perseguire un colpo di stato”. (ANSA).
   

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