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Abu Dhabi: il Louvre in trasferta sul Golfo Persico

di Antonio Devetag
Una dotazione finanziaria inimmaginabile che ha permesso l'acquisto del Salvator Mundi di Leonardo. Ma è anche il primo museo mediorientale che mette a confronto le culture del mondo.
Il Louvre Abu Dhabi
Il Louvre di Abu Dhabi

Si chiama Louvre Abu Dhabi e sul nome  ci si potrebbe scherzare, vista la sproporzione assoluta in termini di contenuto con il Paris Louvre, ma si può anche prenderla in fondo come confortante ammirazione mediorientale per uno dei luoghi sacri della cultura occidentale.

Salvator Mundi di Leonardo
Salvator Mundi di Leonardo

Con una dotazione finanziaria inimmaginabile  per un museo europeo, Abu Dhabi ha fatto incetta di opere d’arte europee: suo il colpaccio da 450 milioni di euro con cui ha acquistato all’asta lo straordinario Salvator Mundi di Leonardo da Vinci.

A parte questa premessa Il Louvre Abu Dhabi è il primo museo del suo genere nel mondo arabo: un’esposizione universale che si concentra su storie umane condivise attraverso civiltà e culture. Situato ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti (EAU), il Louvre Abu Dhabi è stato progettato come una città-museo (medina araba) sotto una vasta cupola argentata dall’architetto francese Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker.

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Il Louvre Abu Dhabi

I visitatori possono passeggiare attraverso le promenade che si affacciano sul mare sotto la cupola che misura 180 metri, composta da quasi 8.000 singole stelle metalliche incastonate in un complesso disegno geometrico. Quando filtrano i raggi del sole creano una "pioggia di luce" (rain of light) in movimento sotto la cupola, che ricorda le foglie degli alberi di palma che si sovrappongono nelle oasi degli Emirati Arabi Uniti.

La "filosofia" che impronta i percorsi museali è mLouvre Abu Dhabiolto "global", improntata a un ideale di armonia universale che mette in luce con una certa obbiettività i percorsi talvolta tortuosi ma certamente affascinanti attraverso i quali Oriente e Occidente, Sud e Nord del nostro mondo hanni interagito.

Una galleria del museo è  dedicata alle religioni universali mostra testi sacri: un Foglio del "Corano Blu", una Bibbia Gotica, un Pentateuco e testi del Buddismo e Taoismo. Gli scambi artistici sui percorsi commerciali durante i periodi medievali e moderni vengono messi in evidenza attraverso l'esposizione di un importante numero di opere in ceramica.

Tra Asia e Mediterraneo e poi tra Europa e America – si legge nella presentazione del museo -  i visitatori possono capire come l'orizzonte del mondo si sia ampliato gradualmente. Un gruppo di pannelli provenienti da Nanban in Giappone dimostra il dialogo tra Estremo Oriente e Europa.

Nelle gallerie saranno presentate importanti opere d'arte in prestito da 13 musei principali francesi.  L’accordo intergovernativo include il prestito del nome del Musée du Louvre per 30 anni e 6 mesi, mostre temporanee per 15 anni e un prestito di opere per 10 anni.

Tra le più celebri,  La Belle Ferronnière o Ritratto di Dama di Leonardo da Vinci (1452-1519), (in prestito dal Musée du Louvre); l’Autoritratto di Vincent van Gogh (1853-1890) (Musée d'Orsay et de l'Orangerie); una rara saliera d'avorio dal Regno del Benin (Musée du Quai Branly - Jacques Chirac); un Globo di Vincenzo Coronelli (1650-1718) della Bibliothèque Nationale de France; una coppia di recipienti (Musée National des Arts Asiatiques Guimet).

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Ritratto di Dama, Leonardo Da Vinci

Ma ci sono anche  Napoleone che attraversa le Alpi di Jacques-Louis David (1748-1825) (Château de Versailles); Jean d'Aire del gruppo Burghers of Calais di Auguste Rodin (1840-1917) (Musée Rodin); una cassa reliquiaria del XIII secolo (Musée de Cluny - Musée national du Moyen Âge); una caraffa cinese con forma persiana (Musée des Arts Décoratifs); la Corazza di Marmesse (Musée d'archéologie nationale - Saint Germain en Laye); la statua di Apollo del Belvedere di Primaticcio (1504-1570) dal Château de Fontainebleau; e la Donna in Piedi II di Giacometti (1901-1966) dal Centre Pompidou.


Per maggiori informazioni: www.visitabudhabi.ae/it