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Svelato il segreto del sarcofago dei templari: sarebbe di un maestro del tempio

di Alessandro Ragazzo
Se confermata l'ipotesi, l'antico tomba custodita nel chiostro della chiesa di San Fermo Maggiore di Verona è da attribuirsi a un alto cavaliere di origine catalana e deceduto 834 anni fa nella città veneta. Tutti i risultati in un convegno mondiale
Il sarcofago ritrovato a Verona e i templari
Sarcofago San Fermo Verona

Saranno presentati ufficialmente il prossimo sabato, in anteprima mondiale, i risultati degli studi archivistici, archeologici e storici sulla presenza dell’Ordine del Tempio a Verona e le prime risultanze delle analisi scientifiche condotte sui reperti rinvenuti in un sarcofago antico custodito nel chiostro della chiesa di San Fermo Maggiore di Verona

L’importanza di questo evento è data dal fatto che il sarcofago potrebbe essere l’unica tomba al mondo riconducibile ad un Maestro Generale del Tempio. Uno dei motivi che porterebbe a questa identificazione, tra gli altri, risiederebbe nella particolare e ben chiara riproduzione della croce patente incisa su uno dei due lati corti del sarcofago realizzato in pietra veronese. La croce, inoltre, presenta una spada stilizzata nel braccio inferiore. Una simbologia tradizionalmente attribuita ai Maestri Generali, che hanno “guidato” i cavalieri dal 1118 al 1314. Di questi ventitré, solo uno è morto a Verona. Si tratta di Arnau de Torroja, cavaliere templare di origine catalana scomparso nella città scaligera il 30 settembre 1184 ma di cui non è mai più stato rinvenuto il luogo di sepoltura. Tutte le altre sepolture fatte a Parigi o in Terrasanta sono andate perdute.

La “scoperta” della tomba è avvenuta diversi anni fa grazie all’intuizione del Magister Templi dell’associazione Templari Cattolici d’Italia, Mauro Giorgio Ferretti. Da li sono partite le ricerche e le analisi sul sarcofago per cercare di inquadrarlo storicamente e attribuire un’identità al defunto.

Gli studi storici, archivistici, archeologici e antropologici sono stati coordinati dall’antropologo e professore emerito dell’Università di Bologna, monsignor Fiorenzo Facchini assieme all’archeologo Giampiero Bagni. Il gruppo di studiosi è composto da esperti italiani e stranieri collegati con le università di Bologna, Nottingham Trent e Barcellona.

Il convegno, su invito e su prenotazione, è organizzato dall’associazione Templari Cattolici d’Italia e dal Coordinamento Scientifico per le Ricerche sugli Ordini Religiosi-Militari, insieme al Museo Diocesano d’Arte di San Fermo Maggiore e la Diocesi di Verona, in collaborazione con Larti – Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani, il Museo della Beata Vergine di San Luca e la Society for the Study of the Crusades and the Latin East, rappresentata, quest’ultima, dal professor Jonathan Phillips della Royal Holloway di Londra e dal professor Nicholas Morton della Nottingham Trent University. 

Gode, inoltre, del patrocinio del Comune di Verona e della Regione Veneto.

Il programma prevede l’apertura dei lavori alle 9 all’interno dell’auditorium della chiesa di San Fermo Maggiore. In mattinata si svolgerà la sessione storico-archivistica e archeologica, e dalle 14.30 si entrerà nel vivo del convegno che terminerà con una tavola rotonda tra i vari relatori che riassumeranno i risultati degli studi e delle analisi svolte.