Dal 2 dicembre sarà in libreria “Sui miei passi. Sette storie sul tema del ritorno”, la quarta antologia prodotta dalla Scuola di scrittura “La Fabbrica delle Storie” diretta da Sara Rattaro, e che ha lanciato in questi anni numerosi autori pubblicati a livello nazionali o insigniti di premi e riconoscimenti a concorsi letterari: tra gli altri, Sarah Pellizzari Rabolini (Mondadori), Melissa Turchi (Augh), Gianluca Pomo (Morellini).
Firme dei racconti del nuovo volume sono sei autrici esordienti provenienti da tutta Italia e dall’estero: Alessandra D’Agostino (Lamezia Terme), Veronica Favale (Seregno), Gisella Fuochi (Vinci), Monica Panella (Biella), Laura Pisani (Macerata), Anna Maria Sabetta (Paesi Bassi) e la stessa Sara Rattaro.
Come ogni anno, gli studenti, ammessi dopo una prova di selezione, si sono cimentati nella stesura di un racconto ispirato a un tema comune: dopo la sopravvivenza (“La vita vista da qui”, 2018), il furto (“Settimo non rubare”, 2019), il perdono (“La leggerezza del perdono”, 2020), quest’anno il tema è quello del ritorno, particolarmente sentito in un anno in cui il desiderio più grande è stato quello di tornare alla normalità. Ritorna la luce come la primavera e la speranza, ma si ritorna a casa, al proprio passato e a riprendersi qualcosa che si credeva smarrito.
In questa antologia, la storia di chi ritorna nel proprio Paese dopo un’assenza forse troppo lunga (Sabetta), una donna che decide di tornare ad essere se stessa (Pisani), vivremo un amore che subirà la scelta di chi decide di tornare (D’Agostino), scopriremo come ritornare alla vita non sia sempre la cosa più facile da fare (Favale), così come far pace col passato (Fuochi) e, ancora, come la cura e la dedizione possano far tornare ciò che pensavamo perso (Panella).
Come per le altre antologie, anche “Sui miei passi” contiene un racconto di Sara Rattaro che si è ispirata a un ritorno rimasto nella memoria di molti: quello del giornalista Enzo Tortora alla conduzione di “Portobello” e alla normalità, dopo il clamoroso errore giudiziario di cui fu vittima.
Sinossi – Si ritorna sempre, a se stessi, sulla strada di casa, a riprendere qualcosa che avevamo dimenticato. Ma anche alla vita, alla libertà o a dare spiegazioni. Il ritorno è quella parte del nostro viaggio che spesso non prendiamo abbastanza in considerazione, che non calcoliamo nel modo giusto. Adoriamo alzare lo sguardo e correre verso il nostro orizzonte, capirci attraverso le scelte che facciamo e sperimentare le novità, raramente ci fermiamo a calcolare la forza d’urto che ci rimetterà al nostro posto, la salita che dovremo affrontare dopo essere corsi in discesa, la lontananza dal nostro punto di partenza.
Questa antologia racconta la capacità di tornare indietro, la necessità di riavvolgere il nastro e la consapevolezza che qualsiasi nostra partenza non avrà mai un sapore davvero intenso se non sapremo esattamente dove tornare. Incontreremo una donna che si sente eternamente straniera anche a casa sua, un uomo che dovrà scegliere da quale amore ritornare e chi pensa che fuggire sia la soluzione ma si accorgerà di aver sbagliato i calcoli. E poi, parleremo di famiglie in cui tornare è difficile ma anche di luoghi che creano nostalgia.











