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Un nuovo Museo sul ‘700 veneziano

di Antonio Devetag
Da Tiepolo a Canaletto, da Ricci a Guardi, il 31 marzo apre il MarteS a Cavalgese della Riviera nell’entroterra del Lago di Garda nel magnifico palazzo della Fondazione Sorlini.
Palazzo Sorlini
Palazzo Sorlini

Il 31 marzo apre al pubblico il MarteS- Museo d’arte Sorlini di Calvagese della Riviera (frazione Carzago), deliziosa località dell’immediato entroterra del lago di Garda. Il museo arricchirà in modo significativo la proposta museale del Garda. Vi sono esposti 154 dipinti raccolti dall’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015) in oltre cinquant’anni di appassionate ricerche.

MarteS: la Galleria

Ad essi si affiancano altre opere di proprietà degli eredi, per oltre 180 dipinti, dalle tavole in oro trecentesche alle grandi tele dei Maestri del Settecento veneziano. Si tratta di un nucleo di quadri – per lo più di grandi dimensioni -  rappresentativi della pittura veneta e veneziana dal XIV al XIX secolo, a cui si accostano opere di importanti autori lombardi.

Un'opera di Giovanni Bellini
Un'opera di Giovanni Bellini

La collezione Sorlini è votata al Settecento veneziano. Ai nomi di Tiepolo, Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera si affiancano quelli di pittori non così noti, ma fondamentali per lo sviluppo delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso. Impreziosiscono questa straordinaria pinacoteca privata, ora aperta al pubblico, anche opere di Giovanni Bellini, Bramantino, Savoldo, Padovanino, Celesti, Giuseppe Bernardino Bison, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Palma il Vecchio.

Sede del museo è un tipico ed articolato palazzo bresciano seicentesco, un tempo residenza di Luciano Sorlini ed ora sede della Fondazione che ne porta il nome. L’allestimento, suddiviso in 14 sale espositive, per un totale di 1.000 mq, consente ai visitatori di comprendere l’evoluzione della sensibilità collezionistica dell’imprenditore e di ammirare opere straordinarie. Avvicinatosi all’arte veneziana del Settecento, dovendo arredare alcuni edifici di sua proprietà di particolare importanza - come il palazzo veneziano Grimani Marcello Sorlini sul Canal Grande e il Castello Grimani a Montegalda Vicentina, oltre a Palazzo Sorlini di Carzago - Luciano Sorlini formò infatti il suo raffinatissimo gusto frequentando i più importanti antiquari e scegliendo personalmente i dipinti che amava collocare negli ambienti delle proprie case.

Le opere sono esposte per gruppi tematici ospitati in 14 ambienti, nell’intento non solo di poter presentare al pubblico i dipinti, ma anche di poter raccontare l’evoluzione della collezione e le mutazioni del gusto di Luciano Sorlini. L’allestimento è di Stefano Lusardi, Conservatore del Museo. Rispetto alle scelte iniziali, connesse soprattutto alla pittura veneziana del XVIII secolo, Luciano Sorlini affinò sensibilmente il proprio istinto, che lo guidò nella scelta di dipinti non più solamente veneziani.

E’ il caso dei due straordinari fondi oro, uno del trecentesco artista noto come Maestro di Panzano, l’altro di Gherardo Starnina. Sorprendenti la tavola del pittore ferrarese del Cinquecento Ludovico Mazzolino e il capolavoro assoluto di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (1698-1767) raffigurante la Vecchia contadina.

MarteS, salone di Diana
MarteS, salone di Diana

Ulteriori informazioni: www.museomartes.com

Antonio Devetag

Orari: da mercoledì a domenica

10.00-18.00 dal 15 giugno al 15 settembre /   9.00- 15.00 dal 16 settembre al 14 giugno