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Venezia: Novecento in mostra a Palazzo Fortuny

di a.d.
In esposizione capolavori della collezione privata Merlini, una delle maggiori esistenti. Da Savinio a Morlotti, da Fontana a Wildt.
Baj: Bambini, 1955
Baj: Bambini, 1955

La collezione d’arte Merlini una delle maggiori raccolte private del Novecento italiano: una parte di questi capolavori sono esposte – fino al 23 luglio- a Palazzo Fortuny di Venezia. Daniela Ferretti e Francesco Poli, curatori dell’esposizione, ne offrono una rappresentazione  di assoluto rilievo, in sintonia con lo spirito del collezionista, in una prospettiva di lettura inedita, determinata anche dalle affascinanti e peculiari caratteristiche degli ambienti del museo. 

Immagine rimossa.

Nella mostra intitolata “Una collezione italiana – Opere dalla Collezione Merlini”, è divisa in queste sezioni: Metafisica e Novecento italiano; Realismo sociale e esistenziale; L’Astrattismo geometrico e il MAC; La stanza del collezionista (Wildt, Fontana, Melotti); Le tendenze dell’Informale (Gruppo degli Otto, Spazialismo, Movimento Nucleare, Ultimi Naturalisti); Omaggio a Morlotti; Il gruppo Azimuth e le tele strutturate; la Pittura Analitica.


“Nucleo centrale della Collezione, e della mostra, è proprio “La stanza del Collezionista”. Al Fortuny – sottolinea Mariella Gnani che della collezione è la curatrice -  viene riproposto, arredi compresi, uno degli ambienti di casa Merlini, quello che riflette maggiormente le passioni del Collezionista. Che ha voluto riunire, in questa stanza, una sequenza spettacolare di opere di Fontana, accanto alla “Madre” di Wildt, opera che lo scultore tenne per se stesso, e a due capolavori assoluti di Melotti, tra cui Teorema”.

Maggiori  informazioni:  http://www.visitmuve.it

Immagine rimossa.
Savinio, Apollo