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A Firenze grande successo per il genio della fotografia Steve McCurry con “Icons”

Le domeniche gratis al museo possono davvero nuocere all’arte? Nel dilemma, Villa Bardini regala oggi Steve McCurry, ma l’incremento dei visitatori gratuiti, numeri alla mano, va di pari passo con un aumento di quelli paganti

Oggi 16 settembre 2018 Villa Bardini a Firenze regala a tutti i visitatori l’ingresso gratuito ad Icons la mostra dedicata al grande genio della fotografia Steve McCurry, in occasione della sua ultima giornata di apertura. Godere dell’arte è un’attività ricreativa, essa è ciò che consente ad ognuno di noi di colmare lacune e spazi vuoti nei propri animi e nel mondo, come disse Alber Camus infatti Se il mondo fosse chiaro, l’arte non esisterebbe.

villa bardini firenze

 

Come ben sappiamo, con l’entrata in vigore del nuovo asse governativo Lega – Cinque stelle, l’ex ministro della cultura, Dario Franceschini, ha ceduto il passo ad Alberto Bonisoli. Volendo lanciare un chiaro segnale di cambiamento, il neo-ministro non ha perso tempo e si è subito dedicato alla questione delle domeniche gratis nei musei – una iniziativa che funziona sin dal 2014. «Le domeniche gratis andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l’estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno. […] Ci stiamo orientando per abolirle» così si era espresso infatti qualche mese addietro. Un esordio, il suo, che ha fatto discutere in molti sin da subito, scuotendo le coscienze non solo dei profani (bonariamente inteso) ma anche dei direttori di musei, gallerie d’arte e critici di professione. Al centro della questione il problema del patrimonio culturale, una risorsa a metà tra l’arte viva e i botteghini. Se il ministro Bonisoli è convinto che la gratuità dei tesori artistici italiani possa nuocere alle casse dei privati e non, i numeri del 2017 invece dimostrano il contrario: è stato registrato un incremento di accesso ai siti notevole, pensiamo al Colosseo passato dai 6.500.000 visitatori del 2015 ai 7.000.000 circa del 2017. Ovvio, direbbe chiunque, le prime domeniche del mese hanno incentivato le visite gratuite ma cosa dicono i risultati a livello economico, come sono andate le entrate dei musei e dei siti artistici?

villa bardini firenze

 

Sorprendentemente, la risposta si tinge di verde anche in questo caso, un incremento dei visitatori gratuiti ma anche dei paganti che dai 17.000.000 del 2013 sono passati ai 24.000.000 del 2017, il 25% in più per i primi contro il 30% in più per i secondi. L’iniziativa delle domeniche gratis ai musei ha dalla sua non solo una rete di diffusione pubblicitaria che ha incentivato le visite – consentendo anche alle famiglie meno abbienti di poter godere del patrimonio artistico che abbiamo in Italia – ma soprattutto ha fatto sì, che tutti potessero sentirsi parte di qualcosa di più grande, una coscienza collettiva che condivide le ricchezze delle opere arte.

villa bardini firenze

 

La domanda è lecita, perché dunque abolire un qualcosa che funziona sia in una direzione culturale che in una economica? Il ministro, dopo la pausa estiva è tornato a parlare della questione e, rispondendo alle domande dei giornalisti del Corriere.it , ha parlato di un misunderstood, spiegando – riguardo le giornate di entrata gratis – «Non solo non le aboliremo, ma le aumenteremo. Ma vorrei cominciare dalla novità più rilevante che riguarda i giovani. Dal 2019 tutti gli under 25, italiani e stranieri, pagheranno solo 2 euro di ingresso. Le nuove generazioni dovranno ereditare il nostro patrimonio culturale ed è doveroso metterle nelle condizioni di conoscerlo, amarlo, ritenerlo “proprio”. […] Le giornate gratuite annuali diventeranno 20. Rimarranno gratuite le prime domeniche del mese nella bassa stagione turistica, diciamo da ottobre a marzo, quando minore è la pressione dei turisti stranieri. Poi ci sarà una intera settimana gratuita che servirà come lancio ideale della nuova stagione turistica: quest’anno sarà nel mese di marzo […] Resteranno poi a disposizione dei singoli direttori dei musei altre 8 giornate gratuite che potranno decidere di utilizzare in base alle necessità e ai flussi turistici: anche suddividendo le giornate in fasce orarie».

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