No Result
View All Result
CorriereQuotidiano.it - Il giornale delle Buone Notizie
Advertisement
  • Home
  • Ed. Regionali
    • Nord
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Lombardia
      • Trentino Alto Adige
      • Veneto
      • Friuli Venezia Giulia
      • Emilia Romagna
    • Centro
      • Toscana
      • Umbria
      • Marche
      • Lazio
    • Sud
      • Abruzzo
      • Molise
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sezioni
    • Rubriche
      • Dillo a CorriereQuotidiano.it
      • Rosati Clinic
      • Sanus Vivere
      • Rete Italiana Disabili
      • Uomini e Donne Storie
      • Motori
    • Welfare
      • Arte
      • Cultura
      • Salute
      • Sociale
      • Scuola
    • Lifestyle
      • Beauty
      • Musica
      • Sport
      • Professioni
    • Ambiente ed Energia
      • Animali
      • Casa
      • Meteo
    • Turismo
    • Scienze
      • Tecnologia
    • Opinioni
      • Curiosità
      • Spettacoli&Tv
      • Eventi
      • Cinema
      • Oroscopo
    • L’esperto consiglia
  • Eccellenze Made in Italy
  • Home
  • Ed. Regionali
    • Nord
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Lombardia
      • Trentino Alto Adige
      • Veneto
      • Friuli Venezia Giulia
      • Emilia Romagna
    • Centro
      • Toscana
      • Umbria
      • Marche
      • Lazio
    • Sud
      • Abruzzo
      • Molise
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sezioni
    • Rubriche
      • Dillo a CorriereQuotidiano.it
      • Rosati Clinic
      • Sanus Vivere
      • Rete Italiana Disabili
      • Uomini e Donne Storie
      • Motori
    • Welfare
      • Arte
      • Cultura
      • Salute
      • Sociale
      • Scuola
    • Lifestyle
      • Beauty
      • Musica
      • Sport
      • Professioni
    • Ambiente ed Energia
      • Animali
      • Casa
      • Meteo
    • Turismo
    • Scienze
      • Tecnologia
    • Opinioni
      • Curiosità
      • Spettacoli&Tv
      • Eventi
      • Cinema
      • Oroscopo
    • L’esperto consiglia
  • Eccellenze Made in Italy
CorriereQuotidiano.it - Il giornale delle Buone Notizie
No Result
View All Result
Home Cultura

Asinerie incredibili sulla I Guerra mondiale: Diaz che dice “Addo c..o sta Vittorio Veneto?”

by desk1
22 Dicembre 2018
in Cultura
Reading Time: 4 mins read
A A
0
Condividi su FacebookCondividi su Twitterinvialoinvialo

Intanto la città si chiamava Vittorio e basta, denominazione data nel 1866 unendo gli antichi comuni di Ceneda e Serravalle. Soltanto nel 1923 con regio Decreto 22 luglio nacque l’odierna Vittorio Veneto

Poi d’accordo sul linguaggio da caserma, ma che tutto il Paese nel 1918 si domandasse “Addo c… sta Vittorio Veneto” denota quanto meno ignoranza collettiva o diffuse doti paragnostiche. E comunque l’aggettivo “Veneto” iniziò a diffondersi solo dopo la vittoria del Piave.

Il Messaggero, Pasquale Chessa

«Ma sto’ Vittorio Veneto addo c… sta?» avrebbe mormorato Armando Diaz mentre cercava sulle carte topografiche la città della Vittoria. Quattro anni di guerra, una nuova guerra, feroce e moderna come non se ne erano mai viste, aveva allontanato gli stati maggiori dalle prime linee. E adesso che doveva andare a firmare l’ armistizio, anche lui, il comandate in capo, si faceva la domanda che era sulla bocca dell’ intero paese.

Già, perché quella Vittoria italiana così dirompente nessuno se l’ aspettava. Nessuno si aspettava la fine della guerra. Ma che cosa era successo, allora.

grande guerra

 

IL TENTATIVO Torniamo ai primi mesi del 1918. In Italia, l’ esercito dell’ arciduca Giuseppe, comandante del gruppo di armate del Tirolo, si sente così forte da tentare una nuova Caporetto: il 12 giugno l’ esercito austroungarico sferra una devastante offensiva su tutto il fronte italiano, dagli altipiani al mare, con la certezza di sfondare sulla pianura padana e arrivare «Nach Mailand», fino a Milano. Ma Diaz non si fa cogliere di sorpresa.

IL PIANO Fin da quando aveva sostituito al comando dell’ esercito italiano il generale Luigi Cadorna, colpevole della sconfitta a Caporetto, il 24 ottobre del 1917, il generale Armando Diaz, napoletano con origini spagnole, si era preparato alla riscossa. Soprattutto aveva capito che bisognava migliorare la condizione umana dei fanti, far nascere un nuovo patriottismo fra quelle truppe di piemontesi e sardi, napoletani e calabresi, toscani e siciliani che proprio dentro quelle trincee stavano imparando a diventare italiani. Serviva ancora un po’ di tempo. Diaz infatti pensava che la guerra non sarebbe potuta finire prima della primavera del 1919. Invece, il presidente del consiglio Emanuele Orlando, l’ 11 ottobre aveva convocato il Comando Supremo: pretende una vittoria!

diaz

 

L’ ATTACCO Seppur recalcitrante Diaz prepara una nuova strategia: concentrare l’ attacco su un unico punto, distraendo il nemico con una manovra diversiva. La battaglia cruciale sarà sul Piave. L’ obbiettivo Vittorio Veneto, sede del comando della Sesta Armata austroungarica. Il piano diramato il 22 ottobre prevede però che si cominci sul Monte Grappa, il massiccio che fa da baluardo naturale fra il fronte e la pianura veneta. È stata scelta anche la data, una scommessa con un forte significato simbolico: il 24 ottobre, anniversario di Caporetto.

Ed ecco come è andata. Alle 3 del mattino con un nutrito fuoco di artiglieria comincia la Seconda battaglia del Grappa. Sono 75 mila i fanti della IV Armata che escono dalle trincee con l’ ordine di spaccare in due l’ esercito austriaco, tagliando le comunicazioni fra il Trentino e il Piave, lasciando la VI armata nemica senza nessuna possibilità di difesa. Non funziona però. Anzi, si teme un fallimento del piano di Diaz. Fra attacchi e contrattacchi ben presto si combatte all’ arma bianca. Ma alla fine i soldatini del Grappa seppur stremati, hanno la meglio: esattamente alla mezzanotte del 30 aprile gli austriaci sloggiano. Adesso la Vittoria è a portata di mano.

armistizio

 

Intanto Sul Piave piove la notte del 24 ottobre. La piena monta alla velocità di due metri e mezzo. Saltano i ponti e le passerelle.

Le barche scompaiono nel buio. Il fuoco martellante degli austriaci decima gli italiani. Il 27 ottobre un gruppo di Arditi, le truppe speciali dell’ esercito italiano, nella notte fonda riescono a passare sull’ altra sponda, riescono a costruire un ponte e a far passare una brigata, un reggimento e un gruppo di artiglieria. Ma ancora il 28 la strategia italiana sembra destinata al fallimento. Si preparano i piani di emergenza. Poi arriva il 29. La piena perde di intensità.

Le armate italiane riescono a passare il Piave. Le truppe ungheresi colte di sorpresa cedono di schianto. Per gli austriaci è la rotta. La sera del 29 Vittorio Veneto viene liberata. Il 30 tocca a Sacile. Il 31 è la volta di Feltre. Per Trento e Trieste bisogna aspettare il 3 novembre. Intanto a Villa Giusti è arrivato Armando Diaz per trattare l’ armistizio. Si firma il 3 novembre. Si fissa la fine delle ostilità alle 15,30 del 4 novembre. È il giorno della Vittoria. L’ Italia raggiunge il confine del Brennero, che era stato lo scopo dell’ intera guerra.

L’ ANATEMA Dieci giorni prima, in perfetta coincidenza con il 24 ottobre, Gabriele D’ Annunzio aveva lanciato l’ anatema della «Vittoria mutilata» con un lungo articolo sul Corriere della Sera in forma di poema. Giuseppe Prezzolini, grande organizzatore culturale, nemico dell’ italietta giolittiana, amico di Mussolini ma non fascista, in un suo celebre pamphlet irrideva contro la Vittoria con un luciferino paradosso: «Caporetto è stata una vittoria, e Vittorio Veneto una sconfitta per l’ Italia». E spiegava: «è una ritirata che abbiamo disordinato e confuso, non una battaglia che abbiamo vinto».

Perdere vincendo: l’ Italia avrebbe vissuto la Vittoria da paese sconfitto, con conseguenze sul carattere politico degli italiani che riverberano fino a oggi.

 

Tags: armistiziobattaglia del piavediazgrande guerravittorio veneto
ShareTweetShareSend

Altri Articoli

scienza moderna
Cultura

A Catania, Carlo Ruta su Galileo e la nascita della scienza moderna

3 Giugno 2026
Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027: online il nuovo sito e avviati i primi progetti per “Mille giorni di cultura”
Cultura

Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027: online il nuovo sito e avviati i primi progetti per “Mille giorni di cultura”

30 Gennaio 2026
Esce Tutto Woody Allen (Gremese): il volume più completo mai pubblicato in Italia sul genio newyorkese, in occasione dei suoi 90 anni
Cultura

Esce Tutto Woody Allen (Gremese): il volume più completo mai pubblicato in Italia sul genio newyorkese, in occasione dei suoi 90 anni

27 Novembre 2025
“Emozioni sotto il mediterraneo cielo”. Versi che profumano di memoria e identità
Cultura

“Emozioni sotto il mediterraneo cielo”. Versi che profumano di memoria e identità

31 Ottobre 2025
#ioleggoperché: è l’anno della festa per il decennale dell’iniziativa di AIE nata per donare nuovi libri alle biblioteche scolastiche
Cultura

#ioleggoperché: è l’anno della festa per il decennale dell’iniziativa di AIE nata per donare nuovi libri alle biblioteche scolastiche

22 Ottobre 2025
Next Post

Ancora maltempo nel weekend. Allerta rossa in Sicilia, Veneto e Emilia Romagna temono il Po

Strage di boschi: il maltempo fa danni seri e distrugge 14 milioni di alberi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accetto i termini e condizioniPrivacy Policy.

Quando i figli diventano vittime della guerra tra genitori separati
Sanus Vivere

Quando i figli diventano un’arma: il prezzo invisibile delle separazioni conflittuali

6 Giugno 2026
le sfide che determineranno il futuro economico e sociale del Paese.
Sociale

Italia: E’ il tempo delle scelte, non delle attese

6 Giugno 2026
Tra scadenze, notifiche e impegni, rimandare è diventato quasi uno sport nazionale.
Curiosità

La grande arte di Procastinare:”Perché stiamo tutti rimandando qualcosa proprio adesso”

5 Giugno 2026
La natalità non si rilancia chiedendo alle donne di fare più figli, ma garantendo loro le condizioni
Sociale

Denatalità e lavoro femminile: senza occupazione di qualità e welfare non c’è futuro

4 Giugno 2026
AISI: «LA SANITÀ DIGITALE NON È PIÙ UN’OPZIONE».
Salute

AISI: «LA SANITÀ DIGITALE NON È PIÙ UN’OPZIONE».

3 Giugno 2026
scienza moderna
Cultura

A Catania, Carlo Ruta su Galileo e la nascita della scienza moderna

3 Giugno 2026

Corriere Quotidiano –  Blog Nazionale di informazione online, aggiornato saltuariamente. Redazione – [email protected] | Tutti i diritti sono riservati | Concessionaria per la Pubblicità Pubbli1 – Direzione Pubblicità: Pubbli1 - Developed by Net pc solution - Adriano Giallongo – Informativa Privacy – Informativa Cookies |

Installa App Corriere Quotidiano

Installa
No Result
View All Result
  • Home
  • Ed. Regionali
    • Nord
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Lombardia
      • Trentino Alto Adige
      • Veneto
      • Friuli Venezia Giulia
      • Emilia Romagna
    • Centro
      • Toscana
      • Umbria
      • Marche
      • Lazio
    • Sud
      • Abruzzo
      • Molise
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sezioni
    • Rubriche
      • Dillo a CorriereQuotidiano.it
      • Rosati Clinic
      • Sanus Vivere
      • Rete Italiana Disabili
      • Uomini e Donne Storie
      • Motori
    • Welfare
      • Arte
      • Cultura
      • Salute
      • Sociale
      • Scuola
    • Lifestyle
      • Beauty
      • Musica
      • Sport
      • Professioni
    • Ambiente ed Energia
      • Animali
      • Casa
      • Meteo
    • Turismo
    • Scienze
      • Tecnologia
    • Opinioni
      • Curiosità
      • Spettacoli&Tv
      • Eventi
      • Cinema
      • Oroscopo
    • L’esperto consiglia
  • Eccellenze Made in Italy

Corriere Quotidiano –  Blog Nazionale di informazione online, aggiornato saltuariamente. Redazione – [email protected] | Tutti i diritti sono riservati | Concessionaria per la Pubblicità Pubbli1 – Direzione Pubblicità: Pubbli1 - Developed by Net pc solution - Adriano Giallongo – Informativa Privacy – Informativa Cookies |

Come indicato nella cookie policy, noi e alcuni partner selezionati nonché gli intermediari del mercato pubblicitario facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica), al fine di garantire le funzionalità tecniche, mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Privacy and Cookie Policy.