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Gioia Tauro.Presentato Fabrizio Diomedi, l’artista marchigiano che realizzerà un affresco nella chiesa matrice della città del Porto

E’ stato presentato domenica 3 febbraio alla comunità gioiese, nell’Auditorium della Parrocchia Sant’Ippolito martire di Gioia Tauro, l’artista Fabrizio Diomedi. Il giovane, nato in provincia di Macerata nel 1976, realizzerà nei prossimi mesi un affresco nella chiesa intitolata al Santo patrono,ovvero  Sant’Ippolito; il soldato dell’Impero romano convertito alla fede cristiana da San Lorenzo, la cui venerazione nella città del Porto secondo alcune testimonianze, risulta antecedente al sedicesimo secolo.

L’operà sarà ultimata entro la fine del mese di luglio, prima che prendano avvio i festeggiamenti in onore del martine che la Chiesa cattolica celebra il 13 agosto. Si tratterà di un dipinto, che sarà posizionato sopra l’altare maggiore della chiesa matrice, avrà un’estensione di circa trenta metri quadrati e vedrà raffigurati tutti i Santi venerati in città. Come ha detto lo stesso don Antonio Scordo, parroco della chiesa di Sant’Ippolito,durante la presentazione: “Ho voluto quest’opera, proprio nell’ottantacinquesimo anniversario dell’apertura al culto della nostra chiesa, perchè rispecchiasse quello che è il vero significato della chiesa matrice, ovvero la chiesa che accoglie e che fa memoria di tutta la storia della città. – Ed ancora ha proseguito don Antonio – Ho affidato la realizzazione dell’affresco a questo artista perché mi è piaciuto il suo stile che ha coniugato la tradizione bizantina con la nostra tradizione pittorica del duecento, una sintesi bella della nostra storia tra la provenienza greca delle nostre origini come Chiesa, con la Chiesa latina. Questa esperienza pittorica si ripercuote nella nostra storia, questa novità delle due culture che nella nostra città, nel nostro territorio, hanno fatto sintesi”.

A seguire è stato letto il curriculum di Fabrizio Diomedi per far conoscere ai presenti la formazione dell’artista e le sue numerose opere che sono stati già esposte in mostre personali e collettive italiane ed estere. Tra i suoi lavori ricordiamo, in particolare,  la decorazione del refettorio dei monaci di san Benedetto a Norcia; impresa che lo ha visto impegnato per circa due anni, e che giunta quasi a compimento, è stata danneggiata dal sisma che ha colpito il centro dell’Italia nell’agosto – ottobre del 2016.

Infine è stata la volta dello stesso Diomedi che ha mostrato attraverso delle slide le sue principali realizzazioni.

Maria Teresa Bagalà

 

 

 

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