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Storia, cultura, risorse umane a Ozein: “Rivitalizzeremo il nostro villaggio”

Fra gli obiettivi prioritari posti dall’Associazione emerge il desiderio di ricondurre il turismo in questa località. Villeggianti cultori della natura e della quiete caratteristiche di Ozein

OZEIN. Nel logo è racchiusa la storia di Ozein. Di più. Si identificano la vita, la cultura e le tradizioni di questa amena località che, negli Anni Settanta, sfoggiava 200 residenti; oggi, ne conta 30. Una drastica e mortificante riduzione ‘figlia’ di un incalzante progresso le cui lusinghe sono state ‘abbracciate’ da coloro che hanno intravisto opportunità lavorative, sociali, famigliari.E, la ‘Tornalla’, l’antica Torretta, rinfresca la memoria di tempi gloriosi di questa oasi di alta montagna animata da una comunità molto attiva.

  Mai come in questa ‘pagina’ della storia valdostana sono gli stessi abitanti che, ieri, hanno scelto la città a ritornare, oggi, sui loro passi, abbandonando le luci abbaglianti della ‘ville’ per riprendersi i ‘tesori’ accantonati, rivalutandone l’essenza. 

  Nasce da queste realtà l’idea di costituire un’Associazione mirata: ‘La Tornalla di Ozein’, denominazione voluta per riiallacciare passato e presente, con occhio attento il futuro. La spinta definitiva, poi, si collega al rientro di alcuni residenti. “Nel 2010 sono ritornati due abitanti. – informa Sabrina Vairetto – Quest’anno ne contiamo 29 tra cui 9 bambini.  Come possiamo disperare di realizzare il nostro sogno?”., chiosa, all’unisono, il gruppo di residenti, amici, sostenitori dell’Associazione. Ancora: “La maggior parte abita negli immobili di famiglia. Altri hanno acquistato e ristrutturato. Tutti, però, sono accomunati da un unico sentimento. L’entusiasmo di abitare, di nuovo, in questo angolo incantato”.

  Un’oasi in cui l’armonia paesaggistica è un ‘Unicum’ con la Natura, molto generosa a Ozein, villaggio a 8 chilometri da Aymavilles, Comune di riferimento. Un territorio che offre quantità e qualità. Risorse soffocate, per anni, da assenze forzate, rivitalizzate, oggi, da coloro che ambiscono ad estraniarsi dagli effetti opprimenti del progresso, almeno per alcune ore della giornata.

  “Sabato 5 maggio – annunciano i fondatori di ‘La Tornalla di Ozein’ –  organizzeremo una ‘corvée insieme con i volontari di Aymavilles. E, a giugno – anticipano – promuoveremo il primo evento per presentare l’associazione che si pone come trait d’union per il Comune e la Pro Loco”. Appuntamento molto atteso che verrà rallegrato dall’organizzazione di giochi a squadre finalizzati alla conoscenza del territorio, dei villaggi e delle attività dei tempi che furono.

  All’incentivo delle presenze turistiche, residenziali e lavorative può contribuire il turismo di ‘nicchia’; un turismo rurale ‘made in home’ che si declina anche con la pratica dello sci alpinismo. ‘Pointe La Pierre’, il ‘panettone’ sopra Ozein, sede di qualificati alpeggi, è la ‘palestra’ d’eccezione per questo sport.

  “Arrivano sciatori alpinisti da Chamonix – sottolineano i residenti – .Il divertimento è amplificato dall’assenza totale di pericolo di caduta di valanghe. Pila, la parte opposta del villaggio, viene considerata un’ottima partenza con la bici e con gli sci per raggiungere Ozein.”.

Pagine di storia che riportano ad un passato remoto in cui trionfavano otto forni e mulini in ogni angolo del villaggio. Il loro inevitabile abbandono costituisce un rovello per la nuova comunità. “Penseremo ad una ripartenza di queste suggestive strutture”, assicurano, indicando ancora la famosa ‘Tornalla’., punto di riferimento prioritario dell’Ozein di ieri, oggi, domani.

  Questi i  componenti del direttivo: presidente Sandro Empereur, suo vice Alberto Fontana; segretaria Sabrina Vairetto; consiglieri Francesca Vigna e Loris Sartore.

 

  

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